Accordo con la Soprintendenza: il deposito museale nell’ex scuola dell’Infanzia

Da il 10 Gennaio, 2019

L’ex scuola dell’infanzia di Caprara diventerà deposito museale. Lo ha deciso la Giunta Di Lorito che pensa nel futuro di trasformare lo spazio in un luogo dedicato anche ad eventi culturali e manifestazioni. Attualmente, e da circa vent’anni, è adibito a deposito della Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo una porzione della Villa Acerbo, quella non ancora ristrutturata. L’assessore Roberta Rullo e il consigliere Cinzia Berardinelli hanno cercato negli ultimi mesi una sede alternativa, perché la presenza dei reperti non permette le operazioni di bonifica, risanamento e recupero dei locali. I funzionari della Soprintendenza, sede di Chieti, hanno effettuato un apposito sopralluogo per verificare l‘idoneità della sede, che in ogni caso sarà provvisoria: il parere favorevole al trasferimento del deposito è già stato comunicato all’amministrazione comunale prima dell’approvazione della delibera.

“Vogliamo mantenere i reperti sul nostro territorio” mette in chiaro il sindaco Luciano Di Lorito “anche perché è presente nel borgo di Santa Teresa un sito d’interesse archeologico dove con ogni probabilità gli scavi riprenderanno in futuro”. Il deposito archeologico contiene materiale di considerevole valore storico culturale: “si tratta di una grande opportunità per noi” prosegue Di Lorito “perché può diventare un luogo di interesse per gli studenti delle scuole di tutta la Provincia di Pescara andando a creare movimento che gioverà al borgo di Caprara”.

L’intenzione è di individuare anche una parte dell’ex scuola di Via Cavour a destinare ad attività di pubblico interesse: oltre ad aree per laboratori, si pensa ad una sala convegni polivalente (un coworking no?). Gli spazi saranno a disposizione prima di tutto delle scuole, ma saranno aperti anche alla comunità in genere. Su richiesta della Soprintendenza, gli spazi saranno divisi da una parete divisoria e protetti da porte blindate e grate alle finestre per scongiurare, ovviamente, il pericolo di furti.

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