Cresce l’incertezza nel contenzioso Di Gregorio. Ma pagare intanto è Spoltore

Da il 11 Aprile, 2019

Dove eravamo rimasti? All’ordinanza del Consiglio di Stato che ha disposto, lo scorso 28 febbraio, la sospensione della decisione del commissario “ad Acta”, il dott. Gabriele Chiacchiaretta, finchè questi non avrà chiarito ai giudici del Palazzo Spada di Roma le ragioni per le quali aveva stimato il danno cagionato dal Comune di Spoltore alla famiglia Di Gregorio-Fattibene nella cifra ‘monstre’ di €2.154.276,46. Anzi per dirla tutta il nostro Ente Municipio, come suggerito dalla strategia difensiva adottata fino a questo momento, il contenzioso si sarebbe dovuto chiudere lo scorso anno con il pagamento dei €439.640,84 stimati da una perizia di parte e già liquidati agli appellanti/danneggiati (oltre ai cittadini spoltoresi) in questa assurda vicenda iniziata moltissimi anni fa, nel 2008. Parliamo, sempre per ricordarlo e tenerlo bene a mente, dell’approvazione di un Piano di Recupero per un’area di proprietà a Villa Raspa sulla quale sarebbe dovuto sorgere un ampio complesso edilizio. I giudici del Tar hanno poi riconosciuto che l’Amministrazione dell’epoca «pur avendo iniziato la procedura non l’ha conclusa, disponendo un rinvio senza indicare una data» e da questo ritardo assurdo è nato il danno milionario e che tiene in ansia la nostra collettività. Ma nell’attesa del giorno del giudizio, quindi della sentenza che dovrebbe arrivare entro l’estate o a settembre, dobbiamo fare i conti con quello che sta costando al popolo spoltorese questa infinita ed estenuante battaglia giudiziaria. Perchè se fino a questo momento siamo riusciti a prolungare e forse anche ad evitare un crack del nostro Comune, causa risarcimento dei danni, va anche ricordato che la parcella per la prestazione professionale dell’avvocato Mimola, bravissimo difensore delle ragioni del popolo, almeno fino a questo momento e salvo smentite che deriverebbero dalla conferma delle posizioni dei legali altrettanto valorosi dei Di Gregorio e Fattibene, va pagata. Parliamo sempre per capirci di altri 21mila euro circa che andranno a sommarsi alle somme già liquidate dal contribuente spoltorese, senza avere nulla in cambio, per venire fuori da questa storia allucinante. Concludiamo questo nostro scritto ribadendo che noi di SpoltoreNotizie.it non sappiamo chi ha ragione o chi ha torto. O, meglio, un’idea ce la siamo fatta ma ce la teniamo per noi. Pero’ quello che ci sentiamo di ribadire e gridare ad alta voce è che  vorremmo vedere il responsabile o i responsabili (più pobabile) pagare di tasca propria per il piu’ grave danno erariale mai procurato agli spoltoresi. E tu Corte dei Conti, se ci sei  – e hai saputo – batti un colpo!

AttoPubblicato_2019_3_327

Manzo M.

 

 

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