Finito il ‘lockdown’ torna a pescare, ma prima ripulisce tutto il lago

Da il 17 Maggio, 2020

Il 9 marzo 2020 Giuseppe Conte annuncia agli italiani il lockdown. Il Covid-19 ormai ha fatto già troppi morti e troppi malati . Il Paese si chiude e si ferma, tranne i servizi essenziali. Un duro colpo per molti. Il 4 maggio le prime riaperture, attività commerciali, spostamenti e concessioni per attività sportivie: trekking, passeggiate, running e anche la pesca sportiva e ricreativa. Tra i primi a riprendere la canna da pesca anche un nostro concittadino, Antonio Damiani. Subito dopo la riapertura prende la sua attrezzatura e si dirige verso uno degli scorci più belli del nostro territorio, dove in tanti, anche solo per una passeggiata, si sono recati almeno una volta: il lago di Cerulli, nei pressi di Villa Santa Maria. Purtroppo però la prima ‘pescata’ deve essere rimandata. Le sponde del lago sono piene di immondizia, lasciate dagli immancabili ‘zozzoni’. Antonio non si perde d’animo, torna a casa e prende il necessario per ripulire la zona. Otto sacconi di sporcizia, rigorosamente differenziati, che poi ha provveduto a smaltire. Finito il duro lavoro si è dato al suo hobby preferito. Non contento nei giorni successivi è tornato per tappezzare la zona di divieti e avvisi ai vari frequentatori a rispettare l’ambiente e un invito a denunciare chi scarica abusivamente i rifiuti. Noi, che da sempre denunciamo i nemici dell’ambiente, non possiamo che complimentarci con Antonio Damiani per questa sua iniziativa, sperando sia di esempio per molti. Il rispetto dell’ambiente deve essere un punto fermo nella nostra vita. Significa rispettare noi stessi e i nostri cari, e tutte le creature che ci circondano. Ed è oltretutto un dovere morale che abbiamo nei confronti delle generazioni future.

Costantino Spina

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