Idee migliorative per “Spoltour, cinque borghi per cinque sensi”

Da il 20 Luglio, 2016

Avevamo accolto con grande entusiasmo l’iniziativa dell’Amministrazione spoltorese finalizzata a promuovere il nostro territorio attraverso la creazione di percorsi turistici “per conoscere e scoprire il territorio di Spoltore, attraverso la valorizzazione delle tradizioni culturali, dei costumi, delle bellezze storiche e paesaggistiche della terra dei cinque borghi: Spoltore, Caprara, Villa Santa Maria, Santa Teresa e Villa Raspa”, dunque di fatto rivolti a persone estranee alla nostra comunità, battezzati con un nome davvero molto grazioso: “Spoltour, cinque borghi per cinque sensi”. Poi però, osservando con curiosa attenzione il sito internet del progetto, ci siamo accorti che quello che avevamo immaginato era, in realtà, un risultato diverso e che, sempre secondo il nostro giudizio relativo, non erano e sono sufficienti delle conferenze stampa o delle pubblicazioni dei giornali locali, tra cui ovviamente il nostro, per stimolare l’impulso di chi non conosce Spoltore e i suoi 36 chilometri quadrati verdi e collinosi, un centro storico ambizioso e fascinoso, a due passi dalla città più grande d’Abruzzo e, dunque, in posizione molto strategica e favorevole. Come, ci domandiamo e tanto per fare un’osservazione logica, dovrebbero gli aspiranti e potenziali turisti apprendere queste informazioni basiche e fondamentali. Dove, ancora e sempre per entrare nello specifico delle problematiche, vengono descritti i percorsi turistici e sensoriali, corredati dalle mappe, i contatti delle strutture ricettive (hotel e B&B), dei ristoranti, cantine presenti nella nostra Spoltore, o le informazioni su come raggiungerci (dalla Stazione o dall’Aeroporto di Pescara), gli orari dei bus, gli eventi in programma durante l’anno e l’estate spoltorese? Non è forse vero che, nel 2016, le persone acquisiscono, e nel maggior numero possibile, informazioni tramite la rete onde evitare di scegliere il luogo ed il posto sbagliato? Ecco tanto per non fare dello Spoltour solamente un’operazione “spot” ma invece una misura più chiara, concreta ed efficace nell’ambito del competitivo settore dell’intrattenimento e del turismo e per rilanciare, quindi, anche la nostra economia bisognerebbe cominciare a pensare ad alcuni miglioramenti. Specie sul fronte dell’accesso più veloce, il sito internet, che andrebbe affiancato da un efficace piano di comunicazione ‘glocal’, cioè locale-regionale-nazionale, magari coinvolgendo anche agli operatori turistici spoltoresi, che ci sono e sono anche di valore, nell’offerta conoscitiva di Spoltore. In conclusione di questo articolo, viste le critiche piovute sia a noi che ne abbiamo parlato ma anche e soprattutto ai protagonisti di questa iniziativa, vogliamo ribadire il nostro atteggiamento positivo e propositivo alla crescita della nostra città che è uno dei piani della nostra missione editoriale alias “giornalismo impegnato”.

spoltour

Il direttore

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