Indagine “Navigare Sicuri 2017” Corecom Abruzzo: studenti informati, ma non troppo!

Da il 27 Marzo, 2017

Questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Pescara, si è svolto l’evento “Navigare Sicuri 2017”, iniziativa del Co.Re.Com. Abruzzo in collaborazione con l’Unicef, con la collaborazione della Polizia Postale, dell’Ufficio Regionale Scolastico e dell’Arit. L’evento ha visto la presentazione dei risultati dell’indagine conoscitiva sull’utilizzo delle nuove tecnologie, condotta su oltre 5.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado abruzzesi. Tutti i relatori intervenuti hanno colto l’attenzione degli studenti presenti che hanno ascoltato con interesse sia le argomentazioni legate alle problematiche inerenti il cyberbullismo, l’incitamento all’odio e il sexting, sia quelle relative al corretto utilizzo delle nuove tecnologie quali sicurezza informatica, reputazione online e privacy. “Navigare Sicuri – ha dichiarato il Presidente del Corecom Abruzzo Filippo Lucci – nasce con l’intento di investigare il comportamento online dei giovani studenti abruzzesi al fine di promuovere un utilizzo più responsabile e consapevole delle nuove tecnologie, dei dispositivi mobili, dei social network e di internet nel suo complesso”. “Alla luce dei dati raccolti – ha dichiarato Giammaria de Paulis, che ha presentato i dati raccolti durante l’indagine nel libro “Facebbook: genitori alla riscossa” – sono emerse significative valutazioni in merito alle esperienze di navigazione online e all’utilizzo da parte dei ragazzi delle tecnologie ad esse connesse.” Nello specifico dell’indagine si è potuto constatare che i giovani “si sentono sicuri” quando navigano online, infatti oltre il 60% dichiara di conoscere i rischi della rete e di essere capace di starne lontano. Tale risultato è sicuramente anche frutto di una “cultura della propria tutela online” che si è diffusa grazie ai continui interventi formativi da parte degli adulti; infatti, oltre il 65% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di aver ricevuto insegnamenti e suggerimenti in merito e, nella fattispecie, tali indicazioni sono state fornite da genitori (circa il 67%) – che, negli ultimi anni mostrano sempre una maggiore attenzione all’argomento – esperti del settore (35%) e dagli insegnanti (33%). Benché i ragazzi, dicano di sentirsi sicuri mentre navigano online, risulta interessante il fatto che oltre il 48,5% dichiara, comunque, il desiderio di voler conoscere eventuali pericoli e insidie nascosti nella rete e che il 28,3% vorrebbe approfondire gli aspetti positivi di internet per sfruttarne al meglio le potenzialità. Viene, però, confermata anche la tendenza che negli ultimi mesi ha destato molto clamore sulle cronache locali e nazionali, quella legata all’hate speech (incitamento all’odio) in quanto oltre il 46% dei ragazzi dichiara che tra i contenuti negativi che visualizza maggiormente online vi sono gli insulti e l’istigazione alla violenza (46,6%), seguiti da giochi e scommesse (45%) e immagini pornografiche (40,3%); non sono da meno, purtroppo, anche contenuti legati alla discriminazione razziale (38%) e al consumo di droghe (32%). Un riscontro importante è stato quello ottenuto analizzando le reazioni che i ragazzi hanno alla visione dei contenuti poco leciti: il 66,5% non ne parla con nessuno, mentre la restante parte si confronta principalmente con amici (80,8%) e con genitori (44,2%). Per quanto concerne attività più vicine alla sfera del cyberbullismo, gli episodi più diffusi tra i giovani sono per lo più legati alla ricezione di messaggi che hanno spaventato la vittima (38,3%), l’esclusione da parte di community e/o gruppi (36,3%) – ad esempio, gruppi di classe su whatsapp – e la pubblicazione online di pettegolezzi e cattiverie sul conto della vittima (33,9%). Per quanto riguarda, invece, l’utilizzo degli strumenti per connettersi alla rete, lo smartphone si attesta, con il suo 95%, lo strumento in assoluto più utilizzato; WhatsApp (99%) e Facebook Messenger (58%) si confermano le applicazioni di messaggistica più usate; Facebook e Instagram rimangono attualmente i social network più impiegati (84% il primo e 82% il secondo). Sono intervenuti anche il Sindaco di Pescara Marco Alessandrini, la Presidentessa dell’Unicef Anna Maria Cappa Monti e la Dott.ssa Angela Rapicavoli che ha portato i saluti del Direttore dell’Ufficio Regionale Scolastico Ernesto Pellecchia. L’evento ha, inoltre, raccolto i contributi della Dott.ssa Elisabetta Narciso Dirigente della Polizia Postale Abruzzo e del Dott. Gian Mauro Placido, Direttore tecnico della Polizia Postale Abruzzo.

Foto: un classico ‘selfie’ di fine evento

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