Inquinamento ambientale: indagato l’imprenditore spoltorese Di Properzio

Da il 21 Novembre, 2018

Tre persone sono state iscritte sul registro degli indagati dalla Procura di Pescara nell’ambito di un’inchiesta condotta dai carabinieri forestali circa un presunto inquinamento ambientale. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati ai vertici della società Abruzzo Costiero srl tra cui l’attuale amministratore delegato Sabatino Di Properzio, conosciutissimo e molti stimato nel territorio spoltorese in quanto proprietario della famosa cantina “La Valentina”, completamente estranea a questa vicenda. Stessa sorte è toccata al presidente del Consiglio di Amministrazione e all’ingegnere ambientale che ha redatto il piano di caratterizzazione, report di caratterizzazione e report delle attività di mise. Secondo la magistratura inquirente, i tre sarebbero responsabili di inquinamento e contaminazione ambientale nell’area interna ed esterna allo stabilimento della società nella zona industriale di Pescara, dove si trova un deposito di oli minerali. Fra le parti che hanno richiesto l’incidente probatorio anche il Comune di Pescara ed il Ministero dell’Ambiente.

In relazione all’inchiesta sulla presenza di contaminanti nell’area del deposito “Abruzzo Costiero” in via Raiale è intervienuto il Forum H2O che il 10 gennaio 2018 aveva pubblicato i preoccupanti dati sullo stato della falda emersi in una serie di elaborati, conferenze dei servizi e documenti riguardanti la caratterizzazione ambientale delle aree compiute dall’azienda e dall’ARTA.

“Dopo una segnalazione e una serie di verifiche svolte dalla ditta erano stati riscontrati numerosi contaminanti in falda, tra cui il pericoloso benzene, trovato anche all’esterno del sito a monte idrogeologico. Bene quindi l’inchiesta e l’incidente probatorio che potranno chiarire sia lo stato del sito e delle aree contermini sia la correttezza delle procedure seguite. Quello che vogliamo evidenziare – precisa Augusto De Sanctis – in questa fase è l’estrema vulnerabilità del contesto ambientale in cui si situa l’impianto, in piena zona di esondazione del fiume Pescara che è a pochi metri. Aver realizzato in quel punto un deposito carburanti così delicato per i possibili impatti sia in caso di sversamento di sostanze sia in caso di alluvione a nostro avviso è stato un grave errore e ora serve riflettere sulla sua messa in sicurezza da ogni punto di vista, compresa la delocalizzazione”.

Al di là di tutto quello che sta emergendo da questa vicenda ci auguriamo che tutto posso essere chiarito nelle sedi preposta e nell’interesse, in primis dei cittadini, e poi degli indagati tra cui c’è anche l’imprenditore Di Properzio premiato con #LaMeglioSpoltore, nella edizione 2016, per la valorizzazione del territorio spoltorese attraverso i suoi vini.

Sn.it

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