Maltempo 2019 – L’Abruzzo chiederà lo stato di calamità. Danni per milioni

Da il 11 Luglio, 2019

La Regione Abruzzo chiederà al Governo Conte di accettare la richiesta di emergenza per calamità naturale. E’ stato lo stesso presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, a dirlo in occasione della riunione tecnica del Centro operativo comunale (Coc) di Pescara, che si è svolta nella sede del Municipio, e convocata dopo gli eventi calamitosi che hanno provocato ingenti danni soprattutto ai Comuni della costa adriatica. Erano presenti anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, l’assessore alla sanità Nicoletta Verì e il parlamentare abruzzese Giuseppe Bellachioma. Ai lavori della riunione sono stati invitati anche i sindaci dei Comuni che hanno attivato il Coc, tra cui anche Luciano Di Lorito, i presidenti delle province, i tecnici regionali della Protezione civile e del Dipartimento regionale governo del territorio.

“Si è trattato di un evento eccezionale per il quale abbiamo preannunciato al Governo nazionale la richiesta dello stato di emergenza per riconoscere i danni generati dal maltempo – ha esordito il presidente Marco Marsilio -. Con i sindaci e i presidenti delle quattro province stiamo lavorando in queste ore per comporre una prima stima dei danni che interessano il patrimonio pubblico e privato, l’agricoltura e le attività produttive. Siamo convinti che il Governo riconoscerà l’eccezionalità dell’evento calamitoso. Vigileremo, poi, affinché i fondi siano erogati con celerità, senza ripetere l’esperienza del gennaio 2017, i cui indennizzi sono stati accreditati dopo due anni”.

Il presidente Marsilio ha detto che cercherà di coinvolgere anche le altre regioni adriatiche colpite dal maltempo, dall’Emilia Romagna alla Puglia.

“Il fronte è ampio – ha osservato il presidente – e questo testimonia la pesantezza, la gravità e l’eccezionalità dell’evento che non è stato localizzato solo in un punto, bensì interessa un territorio molto vasto della penisola. Il maltempo ha lasciato danni ovunque. Credo che il Governo non avrà difficoltà a riconoscere lo stato di emergenza. Sarei meravigliato del contrario”.

Ovviamente l’auspicio di tutti è quello che lo Stato possa farsi carico di questa situazione assolutamente anomala. Ci sono stati danni per milioni di euro. Oltre ai beni materiali (macchine, case, negozi, strade, etc) anche il fronte dell’agricoltura ha subito perdite insopportabili, che dovranno essere ristorate nel piu’ breve tempo possibile.

 

Sn.it

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