Niente tassa di occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti

Da il 1 Giugno, 2020

Niente Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico, come previsto a livello nazionale dal Decreto Rilancio Italia, anche per Spoltore. La delibera è stata pubblicata all’albo oggi (1 giugno 2020) sull’albo pretorio del Comune di Spoltore e varrà fino al 31 ottobre 2020. Il provvedimento in concreto riguarda tutti gli esercizi di ristorazione (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari, bar, caffe’, gelaterie, pasticcerie) e verrà concesso a domanda: deve essere presentata richiesta di autorizzazione con il modulo di domanda in carta libera per l’occupazione di suolo pubblico predisposto dall’Ufficio Tecnico Urbanistico. “Si tratta di un provvedimento che aiuterà a recuperare gli spazi che è necessario sacrificare all’interno dei locali per garantire la distanza di sicurezza” spiega il sindaco Luciano Di Lorito. “Va considerata la grave crisi sanitaria che abbiamo vissuto e stiamo in parte ancora vivendo, soprattutto per le conseguenze economiche. Tutto il settore della somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle attività strutturate per la consumazione sul posto, è colpito ancora adesso dal divieto di assembramento: la socialità è un elemento importante per queste imprese e non bisogna dimenticare come queste misure di sicurezza possono incidere negativamente sulle attività”. La possibilità di posizionare tavoli, sedie e ombrelloni, spiega la delibera, prevede una “nuova occupazione massima pari al doppio della superficie interna esistente”. Sarà consentita non soltanto l’occupazione limitata al fronte del locale ed alle sue immediate adiacenze, ma “anche l’occupazione di spazi non strettamente pertinenziali, sia posti lateralmente, sia sul lato opposto (anche laterale) rispetto a quello in cui si trova l’ingresso del locale”. Ovviamente saranno previste eccezioni nel caso in cui si possa diventare di ostacolo alla sicurezza del traffico o per il passaggio verso gli ingressi di abitazioni. In caso di più domande concorrenti su una stessa area, strada o porzione di suolo pubblico, lo spazio disponibile dovrà invece essere sempre autorizzato dal Comune, che si atterrà al principio della concessione del suolo pubblico “in maniera paritaria rispetto alle richieste pervenute, tenendo conto anche della maggiore o minore prossimità dei locali alla porzione di suolo pubblico richiesta”. L’ampliamento dell’occupazione esistente potrà avvenire con tavoli, sedie, ombrelloni, fioriere e cordonature di delimitazione e di abbellimento estetico: non saranno ammesse strutture come i dehors o eventuali pedane.

 

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