“Parco del Convento” torna la paura dell’inquinamento ambientale

Da il 6 Marzo, 2019

Sono anni ormai che il parco adiacente il Convento cinquecentesco di Spoltore Capoluogo è interdetto al pubblico. Un area verde del territorio ritenuta importante, ma che in passato è stata attenzionata per seri motivi. Addirittura a seguito di un esposto da parte di alcuni cittadini, nel 2006 ci fu anche un intervento del tribunale che determinò il sequestro di parte del parco in oggetto. Così come fu specificato in una conferenza stampa indetta dall’allora sindaco Donato Renzetti, il problema riguardava l’utilizzo nella costruzione dell’area parco giochi del convento di Spoltore di ‘traversine’ delle ferrovie dismesse, travi in legno considerate potenzialmente inquinanti. Successivamente a quel periodo ci fu una sorta di bonifica della zona di cui parliamo. Infatti, le traversine incriminate furono rivestite con del materiale simile a teli in plastica. Sembrerebbe che, il beneficio del dubbio è d’obbligo, con il passare del tempo e delle intemperie, la suddetta copertura protettiva si sia deteriorata al punto di esporre nuovamente ad un contatto con l’aria il materiale legnoso utilizzato nella costruzione del parco allestito anche con giochi per bambini. ‘Fantasmi’ del passato, quindi, oggi tornano a preoccupare molti cittadini che si interrogano proprio in merito alla persistente e ingiustificata chiusura al pubblico di quel luogo vocato allo svago ed al tempo libero dei cittadini. Vogliamo essere certi del fatto che la situazione è sotto il pieno controllo delle istituzioni preposte e che a breve una riapertura del parca vada a soddisfare dubbi ed esigenze dei tanti cittadini interessati.

SC

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One Comment

  1. Marco

    7 Marzo 2019 at 16:14

    Il problema è che gli stessi artefici di allora sono ancora nella stanza dei bottoni e Spoltore nonostante un territorio bello e immenso non ha un parco che possa definirsi tale, quelli piccolini che ha nel centro storico sono quasi sempre chiusi e oggetto di vandalismi e, se si eccettua quello “strano” tentativo pre elettorale (forse per una “manciata di voti” parafrasando il compianto Sergio Leone), nemmeno un’area cani, nonostante si fregi del titolo di città d’arte e cultura e abbia più di 2000 cani microchippati!!!

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