Tari “scontata” del 25% per negozianti delle “aree antiche” di Spoltore

Da il 15 Aprile, 2017

Tari “scontata” del 25% per i negozianti delle “aree antiche” di Spoltore. E’ questa la buona notizia, quella della riduzione della tassa dei rifiuti, che servirà per tentare il rilancio dei centri storici di Spoltore Capoluogo, Caprara D’Abruzzo e Villa Santa Maria messi a dura prova, dalla diffusione della grande distribuzione organizzata e dalla crisi economica che morde feroce. Tutto questo avverrà, però, a partire dall’anno venturo, cioè dal 2018 a meno che non sia dichiarata contestualmente all’inizio dell’attività. “Abbiamo voluto dotare la città di questo strumento” spiega il sindaco Luciano Di Lorito “in favore dei piccoli commercianti, delle mercerie, dei bar, di tutte quelle attività che finiscono per essere i primi presidi di sicurezza e pulizia del territorio. Ogni commerciante, infatti, ha cura che il suo tratto di marciapiede sia pulito e ben illuminato, e quindi sicuro”. Resta confermata, spiegano dal Comune di Spoltore, l’agevolazione già in vigore per chi apre una nuova impresa, di qualsiasi tipo, alla quale si applica una tariffa ridotta del 50%: la riduzione è stata però aumentata all’80% per le aperture nel centro storico di Spoltore capoluogo. Infine, ed anche questo riguarda tutto il territorio comunale e non solo i centri storici, sono state aumentate le percentuali di abbattimento forfettario delle superfici alle attività che producono rifiuti speciali, in passato tutte al 15% o 20%: adesso per autoriparatori, gommisti, elettrauto e carrozzerie lo sconto sulla tassa dei rifiuti passa al 40%, per i distributori di carburante al 30%, per le pelletterie al 35%, per le attività di verniciatura, ceramiche, smalterie e simili al 50%, per le metalmeccaniche, la falegnamerie, vetroresine e officine di carpenteria metallica al 40%, per le tipografie al 30%, per i marmisti al 35%. L’amministrazione ha voluto poi tendere la mano ai disoccupati, per i quali è stato alzato il tetto Isee (da € 7500 a € 9000) al di sotto del quale si ha diritto alla riduzione del 15% sulla Tari. “Un’attenzione in più” sottolinea l’assessore Chiara Trulli “che ci è sembrata doverosa in questo momento difficile per tanti, ai quali vogliamo dare un segnale di incoraggiamento e di vicinanza”. L’agevolazione è indirizzata alle abitazioni di nuclei familiari i cui componenti siano disoccupati o inoccupati, in cassa integrazione o in mobilità e non siano proprietari di altri immobili oltre all’abitazione in cui risiedono e all’eventuale pertinenza. Anche in questo caso l’agevolazione è a richiesta: il contribuente è tenuto inoltre a dichiarare il venir meno delle condizioni che danno diritto alla sua applicazione entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione di variazione.

Foto: Bolletta

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One Comment

  1. Paolo

    16 Aprile 2017 at 18:34

    Prima hanno fatto chiudere quelle poche attività presenti sul territorio, con scelte scellerate e deleterie. Basta pensare al senso unico im via dei calderai, o alla chiusura della Banca., di fatto rimanendo senza neanche uno spirtello bancomat.Adesso non ne sono rimaste che un numero talmente esiguo di attività che questa manovra rappresenta solo un vano tentativo di accreditarsi per l’imminente campagna elettorale. Semplicemente una presa in giro.

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