Verde pubblico: a Spoltore si spendono 27mila euro al mese per il decoro

Da il 2 Maggio, 2018

‘La bellezza’ di 326.620,60 euro. E’ questa la cifra che costerà alla comunità spoltorese, una popolazione di quasi 21mila abitanti distribuita in cinque frazioni separate, la manutenzione ordinaria del verde pubblico per l’annualità 2018. Ad occuparsene, come ampiamente noto, è la Spoltore Servizi Srl, l’azienda pubblica spoltorese guidata dall’avvocato Stefano Ilari che impiega nel proprio organico una trentina di dipendenti tra autisti, operai, cuochi e amministrativi. Ricordiamo infatti che detta società, di proprietà del Comune di Spoltore che ne possiede il 100% del capitale sociale, si occupa oltre che dei servizi di manutenzione ordinaria verde pubblico, anche della manutenzione della pubblica illuminazione, del trasporto scolastico, della refezione scolastica e servizi cimiteriali. Prestazioni svolte, ovviamente, ad un costo collettivo, come abbiamo ricordato nei nostri articoli dedicati all’argomento. Fino a tre mesi fa, anche la pubblica illuminazione era una responsabilità affidata alla Spoltore Servizi, poi il nostro Ente ha deciso di esternalizzare il servizio affidandosi ad un privato. Ma tornando all’argomento verde pubblicofacendo un rapido calcolo matematico e considerando l’ampiezza del nostro territorio possiamo dire che il costo giornaliero per mantenere ‘in decoro’ (Ndr, ordine) i nostri prati e parchi pubblici, le vie comunali e, in generale, tutto il patrimonio arboreo di Spoltore Capoluogo, Villa Raspa, Santa Teresa, Caprara e Villa Santa Maria ammonta a 894,85 euro. In pratica, ogni mese del 2018 abbiamo un uscita di cassa, un esborso o meglio un prelievo derivato dalle nostre tasse di circa 27mila euro. Perciò è chiaro che le aspettative sulla qualità dei servizi, da parte della cittadinanza che è la proprietaria dell’azienda pubblica gestrice della responsabilità, sono tante: come testimoniano le numerose segnalazioni che giungono, quotidianamente o settimanalmente, alla nostra redazione. Un’idea alternativa, per tentare di abbattere questo costo, potrebbe essere richiedere ai cittadini residenti, ad ognuno, di ‘adottare una via’, un prato, un terreno con l’erbacce, una scalinata, un parco o qualcosa di simile coinvolgendo la responsabilità ed il senso civico. Alcuni lo fanno, altrove è stato fatto, chissà che non si possa pensare ad un regolamento ‘smart’ anche dalle nostre parti.

LA DELIBERA _2018_3_587 

Sn.it 

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