Confermata la presenza di lupi nelle campagne vicino Spoltore

Da il 4 Aprile, 2019

‘Un pastorello gridava al lupo solo per divertimento, quando il vero lupo venne davvero nessuno gli credette’. La nota favola attribuita a Esopo è diventata quanto mai reale ai giorni nostri. In passato ci siamo occupati diverse volte dell’argomento. Presunti avvistamenti ed anche un video, diventato in pochissimo tempo virale. In alcuni casi si è trattato di cani lupi cecoslovacchi, razza molto simile al lupo, sfuggiti al controllo dei proprietari, in altri casi di pastori tedeschi o meticci. Questa volta però  alcuni esemplari sembrerebbero essere arrivati nelle nostre campagne. Come riportato dal quotidiano on line ilpescara.it, dal collega Loris Zamparelli, la scorsa settimana a Pianella c’è stata una strage di pecore compiuta molto probabilmente da un piccolo branco di lupi.

Gli animali sarebbero scesi a valle seguendo gruppi di cinghiali, sempre più numerosi anche a quote medio basse e con media antropizzazione. A confermare la notizia il presidente regionale dei veterinari abruzzesi, lo spoltorese Marco Della Torre. “In passato si sono verificati avvistamenti che poi si sono rivelati infondati. Questa volta però sembra sia reale. Anche se al momento non ci sono foto del branco in oggetto di studio, si può però ipotizzarne la presenza, osservando il modus operandi tipici del branco“.-Perché di un branco si tratta- “Perché di solito i lupi si muovono in gruppo, anche se sono possibili avvistamenti di esemplari solitari. Gli ovini sono stati aggrediti mortalmente con un attacco tipico del lupo perché in cerca di cibo, portando via solo le prede di cui il branco ha urgente bisogno in quel momento, facendo perdere le proprie tracce e consumando il pasto a distanza seguendo precise regole. Molto probabilmente i lupi sono scesi a valle seguendo i cinghiali, di cui si nutrono, sfruttando i capi più anziani e i piccoli lasciati momentaneamente incustoditi dalle mamme o indietro perché deboli. Se questi ultimi sono pericolosi perché devastano i campi, i lupi possono aggredire allevamenti molto meno custoditi nella medio-bassa collina dal grande nostro guardiano, il cane da Pastore Abruzzese, l’unico dopo secoli di selezione in grado di affrontarli per coraggio e capacità, più presente e in maggior numero sui pascoli di montagna. Per gli eventuali attacchi agli allevamenti sono previsti rimborsi nei confronti degli allevatori per ‘attacchi da predazione’, prevista da una legge comunitaria. Spesso possono colpire anche i cani, magari di piccola e media taglia più presenti dalle nostre parti, di cui si segnalano scomparse sospette, in quanto rappresentano un ostacolo al ‘loro lavoro’, ma difficilmente, e se minacciati, aggrediscono l’uomo“.

A noi non resta che raccomandare la massima prudenza in caso di avvistamento. Non bisogna spaventarli, ma avvisare subito le autorità competenti. Cercate di evitare l’uso delle armi: il canis lupus italicus (Appenninico) è a ‘rischio minimo d’estinzione’ ed è protetto da leggi nazionali e regionali.

Costantino Spina

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