Domenica da “Far West” nelle campagne di Spoltore: doppiette in azione all’alba

Da il 16 settembre, 2018

E’ stato davvero un brutto risveglio per molti spoltoresi, quello di ieri mattina domenica 16 settembre. Come ogni inizio autunno, o fine estate, sono tornati in campagna i cacciatori ovvero quelle persone che trovano nell’attività di uccidere volatili selvaggi, ed altre specie animali indifese, una sorta di passione e/o divertimento. Purtroppo è la legge, nel calendario venatorio 2018, approvato dalla Regione Abruzzo, a consentire a costoro di attraversare fondaci e sparare, sin dalle prime luci del mattino, disturbando anche il sonno di chi, residente nelle campagne delle cinque frazioni di Spoltore, vorrebbe riposare dopo una settimana di duro lavoro, con quei rumori di morte che se non tutti, moltissimi, detestiamo. Le specie che potranno essere cacciate nel nostro territorio sono il fagiano, la quaglia, la tortora, il merlo, la cornacchia, la gazza e la ghiandaia alle quali si aggiungeranno dal 1 ottobre il cinghiale, la lepre, la volpe e la starna. In molti, però, ci stanno scrivendo, sostenendo di avere trovato anche dei bossoli di doppiette all’interno delle loro proprietà: sono giustamente preoccupati perchè gli incidenti, provocati da chi pratica queste attività, non sono infrequenti. Ogni anno, infatti, qualche cacciatore perde la vita o rimane ferito colpito da ‘fuoco amico’ durante una battuta di caccia. Percio’ il nostro consiglio, qualora doveste avere l’impressione che qualcuno di questi appassionati delle armi stia sparando troppo vicino alle vostre abitazioni e, quindi, mettere in pericolo l’incolumità vostra o dei vostri cari, è quello di chiamare immediatamente i carabinieri. Loro sapranno far rispettare la legge ed i limiti di sicurezza entro i quali, ahinoi, questa pratica medioevale è ancora praticabile.

Nota di redazione

Non ci scusiamo coi nostri lettori-cacciatori che osservano le leggi che regolamentano il settore: purtroppo, detestiamo dal profondo del cuore la caccia.

Sn.it

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