Inchiesta Rigopiano, la difesa D’Incecco: “Era malato e ha fatto possibile”

Da il 9 Gennaio, 2019

Tra i venticinque indagati per il disastro dell’Hotel Rigopiano, dove morirono 29 persone il 18 gennaio 2017, c’è anche un cittadino spoltorese. Si chiama Paolo D’Incecco, ha 46 anni, e per i magistrati Massimiliano Serpi e Andrea Papalia, il Dirigente del Settore Viabilità nonche’ referente della Protezione Civile presso la Provincia di Pescara sarebbe responsabili di reati gravissimi, quali: lesioni colpose e omicidio colposo. D’Incecco, per i capi di imputazione sopracitati, è indagato in concorso insieme all’ex Presidente della Provincia Antonio Di Marco, al Responsabile del Servizio Viabilità provinciale nonche’ referente della Protezione Civile, Mauro Di Blasio, al comandante della Polizia Provinciale Giulio Honorati ed a Tino Chiappino, tecnico reperibile secondo il piano provinciale di reperibilità.

Ieri, è stato ascoltato in Tribunale a Pescara, assistito dai suoi avvocati Marco Spagnuolo e Gianfranco Iadecola.

 “D’Incecco quel giorno era in malattia, ma questa circostanza non rappresenta il principale argomento difensivo. Nonostante questa sua condizione di malattia ha potuto fare tutto quanto nelle sue possibilità per quanto gli spettava fare”. Questa la risposta dei due professionisti alle domande dei giornalisti.

I legali hanno poi precisato che il loro assistito “ha fornito risposte puntuali riguardanti ogni addebito” e che “D’Incecco ha chiesto di essere interrogato per chiarire quale fosse non solo il suo ruolo, ma anche le sue competenze specifiche, l’ambito di operatività e come la Provincia di Pescara, tramite il servizio Viabilità, abbia reso il servizio che istituzionalmente era preposta a svolgere”.

Sempre ieri sono stati interrogati l’ex presidente della Provincia di Pescara Di Marco e Bruno Di Tommaso, legale responsabile della società Gran Sasso Resort & Spa. Anche i loro legali sostengono di avere chiarito la posizione dei loro assistiti. Mentre l’ex prefetto Francesco Provolo, atteso in Procura per la giornata di domani, ha comunicato attraverso i suoi legali che non incontrerà i magistrati.

Sn.it

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