Pescara-Bari: sale la tensione. Imbrattata l’abitazione della famiglia Grosso

Da il 13 Apr, 2018

Ignoti hanno imbrattato l’ingresso di casa della famiglia di Fabio Grosso, campione del mondo 2006 ed attuale allenatore del Bari, a Santa Teresa di Spoltore. Tutto questo a poche dal delicato match dell’Adriatico tra tra Pescara e Bari, una gara considerata a rischio ordine pubblico. E i presupposti non sono per nulla buoni. Ieri mattina i familiari dell’allenatore uscendo dall’abitazione hanno trovato una scritta offensiva, realizzata con spray nero, e un pollo di gomma, simbolo della squadra barese, appeso con un cappio al collo al cancello di ingresso. Sull’increscioso episodio indagano i carabinieri della locale Stazione capitanata da Silvio Tomassini.È stata informata dei fatti anche la Digos della Questura di Pescara ed è stato disposto per domani un incremento delle forze dell’ordine all’esterno dello stadio:  350 saranno gli agenti che dovranno garantire la sicurezza. Intanto Fabio Grosso, nella tarda mattinata di oggi, durante la conferenza stampa, senza far riferimento al raid vandalico, ha dichiarato: “Grande rispetto per la città di Pescara e la sua gente, ma lì voglio andare a fare una grandissima partita. Abbiamo tutte le qualità per far bene. Non vogliamo farci superare da chi c’è dietro, vogliamo raggiungere chi c’è davanti. Sono consapevole che mancano 8 gare, 6 si disputeranno in 14 giorni. Domani ci vuole una grande partita per uscire indenni dal campo di Pescara”.

Costantino Spina

 

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