Spoltore si ‘arrende’ al caso Di Gregorio? Inizia una fase di liquidazione

Da il 9 aprile, 2018

Con una delibera il Comune di Spoltore ha deciso, forse seguendo una linea strategica consigliata da specifici legali incaricati, di ottemperare parzialmente alla sentenza del Consiglio di Stato. Una vicenda che potrebbe compromettere seriamente gli equilibri economici finanziari del nostro Ente, poichè trattasi di un esborso/risarcimento milionario inaffrontabile per qualsiasi pubblica amministrazione locale. Potremmo stare a raccontare quello che è, o sarà, il danno erariale più oneroso della storia del nostro Comune. Ma parliamo, sempre, di un verdetto che, al momento in cui scriviamo, vale due milioni trecentomila euro di soldi pubblici dei cittadini spoltoresi. Di quasi dieci anni di lite, tra l’amministrazione comunale ed i proprietari di un terreno sito sul lungofiume Pescara, in località Villa Raspa, luogo dove sarebbe dovuto essere costruito un complesso commerciale/residenziale dove oggi è ancora esistente la fabbrica di marmi della famiglia “Di Gregorio/Fattibene”. La causa del mega-risarcimento, al quale purtroppo tutta la comunità spoltorese è stata condannata, è un ‘inspiegabile ritardo’ sull’approvazione del piano di recupero, progetto edilizio sopra descritto, e quindi di un affare immobiliare a sei zeri, sfumato, a causa di una ‘filiera di responsabilità’ (che verranno, si spera, riconosciute secondo il proprio grado di colpevolezza dalla Corte dei Conti regionale). Attualmente si attende l’ultimo estremo verdetto da parte del Consiglio di Stato, forse dopo l’estate, il quale dovrà pronunciarsi in risposta ad un reclamo appellato dal Comune con l’obiettivo della quantificazione al ribasso della somma da risarcire agli appellanti.

In questa attesa il possibile motivo della parzializzazione del risarcimento che porta la firma (o il visto) del Commissario ‘ad Acta’ Dott. Gabriele Chiacchiaretta, estensore della perizia per la valutazione del risarcimento (danno emergente e lucro cessante) contestata dal nostro Comune. “Vista l’email, trasmessa dallo Studio Legale Mimola (legale di parte nostro Ente) al Comune di Spoltore in data 16.03.2018, assunta al protocollo generale del medesimo in data 26.03.2018 con il n. 10664, contenente in allegato la PEC dell’Avv. Germano BELLI (legale Di Gregorio/Fattibene) con la quale sono stati comunicati: i dati anagrafici dei beneficiari; il prospetto di ripartizione degli importi; il regime fiscale da applicare (ordinario); il calcolo degli interessi relativi al danno emergente; €268.521,73 (lucro cessante); Considerato che, le somme complessivamente liquidabili risultano le seguenti: € 171.119,11 (danno emergente); € 19.592,24 (interessi e rivalutazione monetaria relativi al danno emergente); per complessivi € 459.233,08″, è stata determinato e disposto il pagamento attingendo le risorse da apposito capitolo di spesa “Risarcimento danni da sentenze”.

In questo allegato la delibera del mandato di pagamento dello scorso 30 marzo 2018Delibera Di Gregorio-Fattibene.

Nota di redazione

Trattandosi di problematiche molto complesse, la nostra redazione è sempre a disposizione di chiunque per contributi e accertamenti della verità giuridica e dei fatti. L’indirizzo email al quale fare riferimento è sempre lo stesso: info@spoltorenotizie.it.

Il terreno di viale Europa a Villa Raspa

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