Il Comune cerca locali nel centro storico per sistemare la Biblioteca

Da il 30 Gennaio, 2019

Potrebbe sembrare un paradosso, ma il Comune di Spoltore che da tempo sta alienando alcune sue proprietà, cerca un locale per uso transitorio. La finalità di questa ricerca sarebbe quella di sistemarci, provvisoriamente, per sei anni, una biblioteca. Evidentemente gli spazi di Via Dietro Le Mura, nel centro storico, che fino a poco tempo fa, grazie alla gentile concessione di un privato, ospitavano gratuitamente libri e associazioni, non sono più a disposizione della ‘cultura’ spoltorese. Il motivo, riportato nell’avviso pubblicato sull’Albo Pretorio, per il quale il nostro ente intende fornire il servizio di biblioteca è il seguente: “al fine di favorire la crescita culturale individuale e collettiva riconoscendo il diritto dei cittadini all’informazione, alla lettura, con ciò contribuendo allo sviluppo della personalità ed alla consapevole partecipazione alla vita sociale”.

Noi un’idea, forse consapevoli di questa esigenza prima ancora che il ‘problema’ si presentasse, l’abbiamo suggerita già da tempo a chi ci amministra, (http://www.spoltorenotizie.it/attualita/sara-la-casa-della-cultura-la-nuova-sede-della-biblioteca-comunale.html). Oltretutto i requisiti richiesti per il luogo in oggetto, specificati nell’atto che di seguito pubblichiamo, inquadrano perfettamente come unica location naturale la ‘Casa Della Cultura’, bellissima struttura immersa nel centro storico di proprietà della Provincia e che, quindi, potrebbe essere anche utilizzata a titolo gratuito in convenzione. Qualsiasi altra soluzione alternativa a detto spazio pubblico, nato proprio come centro di riferimento culturale del e per il territorio spoltorese, potrebbe risultare una scelta fuori da ogni logica normale e che necessiterebbe di serie spiegazioni del caso, almeno secondo la nostra opinione relativa. Diteci voi, invece, che ne pensate: se non nella Casa della Cultura, dove dovrebbe esistere una biblioteca?

Per completezza dell’informazione pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dalla nostra redazione:

Il Comune di Spoltore è alla ricerca di un locale per la Biblioteca: a partire da oggi (30 gennaio 2019) l’Ente ha pubblicato l’avviso sul sito istituzionale. L’obiettivo è verificare la disponibilità di un immobile nel centro storico (così come definito dal piano regolatore generale), con dimensione compresa tra i 150 e i 250 metri quadri, idoneo dal punto di vista sanitario e della sicurezza. L’ avviso è finalizzato ad una indagine di mercato e dunque “non costituisce avvio di una procedura di gara pubblica né proposta contrattuale” e non saranno vincolanti per il Comune.

La “manifestazione d’interesse per la locazione transitoria” prevede l’utilizzo degli spazi per un arco di tempo, come minimo, di sei anni, rinnovabili di altri sei: il periodo di locazione in ogni caso sarà concordato tra le parti. Tra le prescrizioni la possibilità di recesso nel momento in cui l’amministrazione dovesse ottenere la disponibilità di un immobile alternativo di sua proprietà. Si chiede inoltre “la facoltà di sublocare o concedere in uso l’immobile ad associazioni ed organismi senza scopo di lucro operanti nel settore della cultura per lo svolgimento di eventi a contenuto ricreativo-culturale”. Le manifestazioni di interesse vanno presentate in comune entro e non oltre le ore 13,00 del 19 febbraio 2019. 

L’obiettivo dell’operazione è specificato nell’avviso pubblico. L’amministrazione comunale, scrive il dirigente del settore patrimonio Mauro Tursini, “al fine di favorire la crescita culturale individuale e collettiva riconoscendo il diritto dei cittadini all’informazione, alla lettura, con ciò contribuendo allo sviluppo della personalità ed alla consapevole partecipazione alla vita sociale, intende fornire il servizio di biblioteca quale strumento culturale operante nel territorio a disposizione dei cittadini per agevolare la realizzazione del diritto all’educazione permanente, all’accrescimento delle conoscenze ed altresì ad una migliore utilizzazione del tempo libero”

L’offerente si impegna a tener ferma la proposta per il termine di un anno, a partire dalla scadenza di febbraio: un arco di tempo che sarà utile per consentire una serie di sopralluoghi sugli immobili proposti.

avv.bibliot

 

 

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