Ricercatore spoltorese ha ricevuto il premio Harald Perten 2018

Da il 24 Aprile, 2019
Oggi, 24 aprile 2019, Stefano Renzetti, ricercatore senior dell’Università di Wageningen (in Olanda) ha ricevuto il premio Harald Perten 2018. Si tratta di un riconoscimento che viene assegnato per i risultati nella ricerca, e l’insegnamento, nel campo della Scienza e tecnologia dei cereali. Renzetti, figlio dell’ex sindaco di Spoltore Donato Renzetti, ha frequentato il liceo scientifico “Da Vinci” a Pescara e si è laureato a Bologna in Scienze e tecnologie dell’alimentazione, prima di conseguire il dottorato di ricerca all’Università di Cork in Irlanda. Il Perten viene conferito ogni due anni dall’’International Association for Cereal Science and Technology (ICC). Il premio è stato consegnato durante la 19a edizione della conferenza “Science meets technology’ (la scienza incontra la tecnologia) organizzata dall’ICC a Vienna. Renzetti è stato scelto per la sua capacità di tradurre gli sviluppi delle conoscenze scientifiche nella realtà della produzione industriale. Renzetti lavora per il dipartimento “Food & Biobased Research” dell’Università di Wageningen. “Guardando i nomi dei vincitori precedenti, sono profondamente onorato che il mio possa essere accostato ai loro” spiega. “Molte delle nostre ricerche sono condotte per i nostri partner industriali e spesso non possono essere divulgate: sono grato all’ICC che tiene regolarmente in considerazione questo tipo di attività di ricerca”. La mission della Wageningen University & Research è “esplorare il potenziale della natura per migliorare la qualità della vita”: ha oltre 6500 dipendenti e vi conta circa 12 mila studenti da più di 100 paesi nel mondo. Per lui la targa e 5.000 dollari di onorario: il nome di Renzetti per il premio è stato caldeggiato sia dall’industria sia dal mondo accademico. Tra le altre, le sue attività di ricerca hanno guidato alcuni partners industriali allo sviluppo di prodotti da forno senza zuccheri aggiunti e con un sostanziale arricchimento in fibre. Prodotti che hanno riscontrato un grande successo commerciale. Renzetti si augura che il premio possa stimolare future collaborazioni con altre università e l’industria alimentare: “viviamo in un’epoca in cui cresce l’attenzione sulla qualità nutrizionale degli alimenti in relazione alla riduzione di zuccheri, sale e grassi e all’aumento nel contenuto in fibre. Le nostre attività di ricerca intendono dare un contributo importante a tale tendenza”. Per il futuro, l’obiettivo è di integrare gli aspetti tecnologici della formulazione degli alimenti con gli effetti sulla salute. Un approccio olistico che ponga le basi scientifiche per consentire lo sviluppo di alimenti gustosi per il palato che contribuiscano al benessere di chi li consuma.
Sn.it

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