Un genitore papà ci scrive per la Colonia estiva: «A Spoltore non si fa da anni»

Da il 7 Giugno, 2019

Riceviamo e pubblichiamo, come sempre e d’abitudine, una lettera ricevuta alla nostra redazione da un cittadino genitore che ci chiede ‘lumi’ a proposito dell’argomento ‘Colonie Estive’ ovvero quelle strutture/organizzazioni situate presso località marine o montane, destinata al soggiorno di bambini e adolescenti che vi svolgono attività ludiche e ricreative.

Caro Direttore, con preghiera di pubblicazione sul vostro quotidiano online Spoltore Notizie, volevo sollevare un ‘problema’ che potrebbe riguardare tutta la nostra comunità di bambini e ragazzi e che noi, un gruppo di genitori, ha riscontrato. A Spoltore purtroppo anche quest’anno con la chiusura delle scuole molte famiglie dove entrambi i genitori lavorano dovranno farsi carico di pagare baby-sitter e provvedere diversamente per assistere i propri figli visto che l’amministrazione comunale da anni non fa più la colonia estiva. In tantissimi comuni limitrofi al nostro, per esempio Pescara o comuni anche più piccoli come Collecorvino, vengono organizzate colonie al mare o attività sportive in Palazzetti dello Sport o altre strutture simili. E’ giustissimo pagare per i propri figli e siamo convinti che la maggior parte delle famiglie spoltoresi sarebbero ben felici di versare una retta per una colonia dove i ragazzi Possono praticare sport o attività balneari, tutti insieme e senza passare intere giornate con le baby-sitter o a casa. Far socializzare i ragazzi, avviarli allo sport dovrebbe essere una delle priorità di chi vuole creare le condizioni perché il futuro dei nostri ragazzi sia molto più vicino allo standard degli altri paesi europei. Ma da anni ormai tutto questo sembra non interessare ai nostri amministratori. Grazie e complimenti per il lavoro che svolgete.

Lettera Firmata

 

Suggerimenti a [info@spoltorenotizie.it]

Caro Lettore, chi le risponde non ha mai partecipato a colonie estive organizzate da Enti pubblici o altre associazioni attive in questo mondo bellissimo ma di sicura responsabilità. Per mia fortuna – questo non posso nasconderlo – ho avuto l’opportunità di viaggiare molto nel periodo piu’ bello dell’anno, e della vita, quindi d’estate e durante l’infanzia, grazie ai miei genitori insegnanti, che erano piu’ o meno liberi dagli impegni professionali. Di quelle bellissime vacanze, spesso in gruppo, ricordo di avere scoperto dei posti incredibili e di avere conosciuto coetanei bambini o adolescenti, come lo era stato il sottoscritto all’epoca dei fatti, provenienti da altre città italiane o straniere. Ricordo con particolare piacere una estate di molti anni fa, nel nord della Sardegna, durante la quale feci amicizia con miei coetanei e coetanee, provenienti da una colonia di Bolzano, coi quali era stato impossibile non entrare in relazione, dato anche il numero notevole di attività presenti nel villaggio. Ecco perchè, senza dilungarmi troppo nelle spiegazioni più ovvie, ho trovato la sua lettera particolarmente interessante e stimolante. Anzi, sono sicuro che questo richiamo diventerà nel prossimo futuro una ‘bella sfida’ per la nostra Amministrazione.

M.M.

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