Decreto Genova, protesta anche Di Lorito. Ma per Spoltore non c’è nulla

Da il 9 ottobre, 2018

Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito (Partito Democratico) interviene sulla notizia dei fondi del Masterplan bloccati per due anni dal Decreto Genova. “Il blocco dei fondi previsti nel Masterplan – sostiene Di Lorito – se sarà confermato, è un fatto grave che dimostra tutte le difficoltà di questa classe politica a ragionare in un’ottica di programmazione”. E poi: “al di là della validità degli interventi previsti nel Masterplan, si tratta di fondi in parte già impegnati o sui quali comunque le amministrazioni abruzzesi facevano affidamento: bloccarli per due anni metterà in difficoltà le imprese e rischia di aprire la partita dei contenziosi. Sono fiducioso sulla possibilità di un ripensamento in tempi brevi da parte del governo”. In pratica, da quanto è trapelato sembrerebbe che il Ministero delle Infrastrutture abbia deciso di dirottare parte del denaro già stanziato per Lazio e Abruzzo nella ricostruzione del Ponte Morandi, crollato lo scorso agosto nel capoluogo ligure. Ricordiamo, però, che tra i progetti finanziati col Masteplan Abruzzo, che prevede investimenti per 750 milioni (in questo link l’elenco completo degli interventi nelle province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila dalla A alla Z), non è previsto nulla per la Città di Spoltore.

La nostra opinione. Forse, all’epoca della compilazione del Masterplan e dato che in Regione governava lo stesso partito dell’attuale maggioranza che amministra il territorio (Partito Democratico), si sarebbe potuto fare qualcosa per finanziare, tanto per fare un esempio, la ristrutturazione del Mammut o Mammuthus. L’opera, incompiuta, all’abbandono da decenni nel centro storico, un bruttissimo biglietto da visita per chi arriva nel Capoluogo, dovrebbe diventare in un tempo non precisato, e non si sa con quali denari, in un Museo della Velocità. Almeno, questo è stato pronunciato durante la campagna elettorale 2017 da Luciano D’AlfonsoNicola Mattoscio (Fondazione Pescara Abruzzo) e dallo stesso Di Lorito, all’epoca candidato sindaco, sollevando le critiche da chi, allo stesso posto, ci avrebbe visto altro: un centro polifunzionale, una piscina pubblica oppure anche un teatro; noi di SpoltoreNotizie.it il M.A.I. del quale abbiamo argomentato più volte nei nostri articoli. Del resto, trattandosi di soldi dei cittadini abruzzesi e spoltoresi, sarebbe stato piu’ corretto, magari, indire magari un referendum cittadino per deciderne il loro destino: la democrazia partecipativa funziona bene così. Quanto al presunto ‘scippo’ da 200 milioni di euro da parte del Governo Gialloverde (Lega, MoVimento 5 stelle), non è certamente una bella notizia per tutto l’Abruzzo ma, probabilmente, al momento la necessità di risolvere il ‘problemone’ nel capoluogo ligure è più impellente. Come, del resto, lo è anche la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, presenti nel Masterplan Abruzzo e Lazio (per 50 milioni). Già, ma a chi tocca? Al concessionario, cioè Toto, o allo Stato o ad entrambi? Ma in quali proporzioni? Questi ‘misteri’ non sono stati ancora chiariti o, meglio, noi non li abbiamo compresi del tutto.

Mammuth via Massera

Progetto Nuovo Mammuth

Una immagine simbolica del Ponte Morandi crollato a Genova

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