La Lega Spoltore: il Comune funziona male perchè mancano 30 assunzioni

Da il 10 Giugno, 2019

“Una scatola vuota”, scrivono i consiglieri di opposizione Antonella Paris e Pierpaolo Pace, “è questa la giusta definizione per la ristrutturazione di settori e personale, voluta dall’Amministrazione comunale di Spoltore, e attuata nei mesi scorsi”. Una “scatola vuota”, secondo i leghisti spoltoresi, perché nelle stanze del Palazzo di Città mancherebbero almeno trenta persone “per far funzionare come dovrebbe la macchina amministrativa fortemente incoraggiata dall’assessore al personale”. Nella nota inviata alla stampa ed alla redazione di Spoltore Notizie si legge anche che: “la Spending Review ha certamente contribuito alla paralisi degli Enti e lo stesso Comune di Spoltore e’ stato “colpito” da questo provvedimento e che la carenza del personale si aggira sulle 30 unità. Ma nonostante la limitatezza del personale operante, nel bene o nel male, si era riusciti, prima della ristrutturazione, a incastrare le varie figure e mansioni ed essere operativi nei vari Settori”. Però adesso è “il caos assoluto” e “la confusione e il malessere regnano sovrani”. Nel pensiero dei militanti nel partito di Matteo Salvini a pagare le conseguenze sono “i cittadini, tanto per cambiare, che rimbalzano come palline da tennis da un ufficio all’altro, che non sanno a quale santo rivolgersi per avere delucidazioni, chiarimenti o pratiche da istruire, praticamente non si sa bene chi fa cosa”. Per Paris e Pace, entrambi eletti nelle liste civiche di centrodestra a sostegno di Marina Febo candidato sindaco nel 2017, “l’Amministrazione forse accortasi, della provocata débacle, cerca di rimediare con l’inserimento di personale in mobilità o a comando ma il risultato non cambia”. Ma secondo gli scriventi “lo sconforto di chi lavora male è evidente, ma si sa, la presunzione partì a cavallo e tornò a piedi e non ci hanno proprio dormito la notte per rendere il Comune inefficiente. Anziché andare verso il progresso – concludono i consiglieri d’opposizione – siamo andati al pregresso, spostando quei tasselli che si reggevano flebilmente”. Insomma, accuse poco velate ai chi gestisce la macchina amministrativa ed una difesa del personale, attualmente in organico presso l’Ente, che sostanzialmente farebbe ciò che può. Chi ha ragione? Qual è la verità dei fatti? Agli spoltoresi, come sempre, il giudizio finale mentre le persone chiamate in causa potranno replicare come e quando vorranno. Li aspettiamo.

L’assessore al Personale Rino Di Girolamo

 

Sn.it

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