Pericoli “Fosso Grande“. Ok all’accordo coi comuni della ‘Grande Pescara’

Da il 27 Gennaio, 2020

L’annosa questione del “Fosso Grande” è stata al centro di una preziosa riunione tenutasi ieri mattina, 27 gennaio 2019, presso il Comune di Spoltore. Le parti in causa erano rappresentate dal consigliere regionale Vincenzo D’Incecco(Lega), dal vice sindaco di Pescara Berardino Fiorilli  (Pescara Futura), dall’assessore pescarese Luigi Albore Mascia (Forza Italia), dall’assessore del comune di Montesilvano Damiana Rossi (Forza Italia). Per Spoltore, invece, c’erano il sindaco Luciano Di Lorito e l’assessore Stefano Sebastiani, entrambi esponenti del Partito Democratico. Tra i tecnici presenti al vertice Vittorio Di Biase e Silvio Iervese del Genio Civile.

L’incontro è stato aperto dai rappresentanti del CO.ME.S., comitato civico per la messa in sicurezza del Fosso Grande, che nei giorni scorsi attraverso una nota inviata alla nostra redazione avevano  sottolineato il rischio esondazioni nella zona di Villa Raspa adiacente il canale.

L’idea emersa è stata quella di stipulare un protocollo d’intesa, già a partire dal prossimo incontro, tra i tre Comuni e la Regione: uno strumento unico in grado di mettere a sistema le risorse e garantire la pulizia periodica del canale ma soprattutto mettere in campo una soluzione progettuale in grado di scongiurare definitivamente il problema degli allagamenti.

Fosso Grande è ricettore delle acque piovane e in occasione di precipitazioni di media e forte intensità procura gravi danni ai centri abitati compresi tra via Italia, Viale Abruzzo (nel
Comune di Spoltore) e via del Circuito (territorio di Pescara). L’obiettivo è scongiurare il ripetersi di eventi come quello dello scorso luglio, quando sono stati registrati diversi danni al patrimonio pubblico e privato.

Nel frattempo, il primo atto concreto é stato annunciato dalla Regione Abruzzo la quale ha stanziato un fondo di sessantamila euro per provvedere alle necessità di cui sopra. Chiaramente questo denaro é insufficiente per coprire le spese, dunque toccherà ai comuni interessati mettere mano ai portafogli.

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