Progetto Rendis “nel mirino” di Lega e Centrodestra: periferie abbandonate

Da il 5 novembre, 2018

“Quando si parla di problemi concreti del territorio questa amministrazione comunale è abilissima nel dare, con costanza e assiduità, delle non risposte”. E’ quanto sottolineano i consiglieri comunali del gruppo Lega-Centrodestra per Spoltore Antonella Paris e Pierpaolo Pace, dopo essere intervenuti, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, sul problema del dissesto idrogeologico che, ormai da anni, sta devastando il territorio comunale di Spoltore.

Già nel 2017, con un’interrogazione, Paris aveva messo in evidenza la situazione di particolare disagio in cui vivono alcune famiglie residenti in via Garibaldi a Villa Santa Maria, con le case danneggiate da un progressivo smottamento del terreno, che ha, tra l’altro, caratteristiche di scarsa permeabilità.

Sul tema i consiglieri sono tornati, con un’ulteriore interrogazione, in cui al problema di Villa Santa Maria affiancano quello, pure annoso, di via Arno a Santa Teresa e quello di Caprara, con sei famiglie sfollate dal febbraio 2017.

Paris e Pace hanno chiesto di sapere come mai “solo per il centro storico di Spoltore è stato avviato l’iter per i finanziamenti ministeriali previsti nell’ambito del Rendis  (Repertorio Nazionale per la Difesa del Suolo), per quale ragione le frazioni non sono state inserite, pur avendo un quadro molto problematico, nello stesso sistema di opportunità. Speriamo, tra l’altro, che i lavori previsti in centro storico possano effettivamente risolvere i problemi di infiltrazione di acqua. Sarebbe stato forse opportuno prendere in considerazione anche la sostituzione della condotta idrica, realizzata più di ottant’anni fa”. Sempre gli scriventi sottolineano, nella nota, la risposta dell’assessore Sebastiani nel corso del Consiglio comunale: “E’ un miracolo di inutilità: si è limitato a ricordare che nel Rendis il centro storico del comune è stato inserito dal commissario ad acta. Che per via Arno, a Santa Teresa, ci vogliono molti soldi per adottare una soluzione efficace (ma perché finora quei soldi non sono stati nemmeno cercati?) che per Caprara dopo una prima perizia verrà dato l’incarico per la progettazione (intanto è passato più di un anno e mezzo) e per Villa Santa Maria, dopo un primo intervento del 2005, bisogna pensare a programmare nuove opere per la porzione di territorio ancora da consolidare”. Intanto il terreno, ovunque, continua a muoversi. Tempi? “I più brevi possibili”, ha risposto Sebastiani. “Il nulla, praticamente. – chiosano Paris e Pace, che proseguono – di fronte ai problemi reali del territorio e delle famiglie questa amministrazione è sempre lenta e confusa, con evidenti difficoltà a mettere in campo soluzioni concrete. Speriamo che, una volta messe nel cassetto le altre e più alte ambizioni politiche, il sindaco Di Lorito e anche la sua Giunta decidano di mettersi a lavorare anche per il bene di Spoltore. Almeno per rispetto nei confronti dei cittadini che li hanno votati e per i quali non sembrano nutrire grande considerazione”.

Le abitazioni evacuate a Caprara in seguito agli smottamenti dello scorso anno

I consiglieri comunali di Lega e Centrodestra per Spoltore Antonella Paris e Pierpaolo Pace

Sn.it

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