Sicurezza. La Paris chiede modifiche al Regolamento di Videosorveglianza

Da il 25 Giugno, 2020

“Se costruite in una zona considerata a rischio sicurezza, o se avete un’attività soggetta a pericoli, come un deposito di merci di buon valore, e realizzate una strada d’accesso che sia pubblica o privata a uso pubblico l’amministrazione comunale di Spoltore vi offre un’interessante opportunità: dovete vedervela da soli, letteralmente”. Questo é l’incipit della nota stampa inviata dalla consigliera comunale leghista Antonella Paris. L’argomento in questione è il Regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza che “l’amministrazione vuole approvare domani in consiglio comunale” e nel quale è riportato “quando altre misure siano valutate insufficienti o inattuabili è obbligo per il soggetto attuatore assumere le spese e gli oneri per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza, compatibile con l’impianto comunale, che sorvegli l’ingresso e l’uscita della strada”. Per la consigliera Paris “se esiste un problema concreto di sicurezza non facilmente risolvibile, la soluzione se la deve pagare il cittadino di tasca propria e secondo le esigenze codificate per gli impianti comunali per quanto riguarda i requisito tecnici”. Inoltre “va da sé che il cittadino dovrà anche eventualmente pagarsi installazione e gestione di Fibra o WiFi per la trasmissione dati”. La capogruppo in Consiglio comunale del partito di Matteo Salvini ricorda la proposta di un emendamento al regolamento per consentire ai soggetti che dovessero trovarsi in questa situazione di scomputare le somme impiegati dagli oneri di urbanizzazione. “Ma ancora una volta questa amministrazione ci ha risposto picche, sostenendo che le leggi non lo consentono”, aggiunge l’esponente politico di Villa Santa Maria puntando il dito sul riferimento normativo che permetterebbe di addossare ai privati quei compiti di protezione del cittadino che sono invece propri degli enti e delle istituzioni pubbliche. “Noi – conclude la Paris – siamo sempre sensibili ai problemi legati alla sicurezza e abbiamo voluto dimostrarlo anche questa volta. Altrettanto non si può dire della maggioranza che governa Spoltore: per loro la difesa delle persone e dei beni è una cosa da ricchi, per chi può permettersi di pagare”.

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