Donato Ronci rompe il silenzio e parla delle sue dimissioni

Da il 28 Gen, 2016

Periodo non felice per il Chieti Calcio e i suoi tifosi. Domenica scorsa, dopo l’ennesima sconfitta, l’allenatore spoltorese Donato Ronci, con tutto il suo staff, ha rassegnano le dimissioni.. Un gesto che ha portato come conseguenza anche la rinuncia agli stipendi, da qui a fine stagione; un atto significativo, visto che per molti di loro è una unica fonte di reddito. Onore quindi all’ex staff tecnico del Chieti che, a differenza di allenatori ben più blasonati, ha rinunciato agli ingaggi per assumersi le proprie responsabilità. Il vulcanico presidente Pomponi, incrociando il mister negli spogliatoi, ha provato a convincerlo a ritirare le dimissioni, ma non c’è stato verso. Per Ronci forse è il periodo più brutto della sua carriera da allenatore. Dopo i trionfi di Moscufo con la doppia promozione, le coppe Italia con Atessa e Casalincontrada e dopo essere stato alla guida di Castel di Sangro, Cologna Paese e Giulianova, è passato al Chieti, dove lo scorso anno ha sfiorato i play off, sfumati solo all’ultima giornata. Con il suo 3-4-3 aveva sconvolto gli equilibri del campionato, vincendo in entrambe le occasioni con la Sambenedettese, sconfiggendo il Matelica e dando spettacolo anche contro il Campobasso sia all’andata che al ritorno. Quest’anno con il cambio di proprietà, da Bellia a Pomponi, è stato confermato sulla panchina nero-verde, dove la proprietà contava molto sulla sua esperienza per cercare con una squadra, non all’altezza della situazione, di provare ad arrivare ai play off. I proclami di Pomponi si sono scontrati con la dura realtà, dove un team costruito frettolosamente con troppi giocatori brasiliani e nigeriani, che non conoscevano nemmeno la lingua, hanno fatto fatica ad inserirsi. In tanti hanno dovuto abbandonare la squadra prima dell’inizio del campionato, lasciando Ronci con una rosa non proprio all’altezza, priva di un portiere di esperienza, ma soprattutto con il peso dell’attacco sulle spalle del solo Dos Santos, senza un adeguato sostituto, come queste ultime domeniche hanno evidenziato. La squadra orfana del suo condottiero, in attesa di scegliere il nuovo allenatore, che dovrebbe arrivare lunedì dopo la sfida casalinga contro il Campobasso, è stata affidata nelle mani del suo capitano, Federico Del Grosso. Abbiamo raggiunto telefonicamente Donato Ronci, che dopo alcuni giorni di pausa, è tornato a parlare, in esclusiva, con la redazione di SpoltoreNotizie.it.

SN: Mister Ronci, la sua è stata un decisione sofferta?

R: Si, è stata una decisione sofferta, ma sono convinto che sia l’unica soluzione possibile. Questo gesto da parte mia e di tutto lo staff tecnico deve servire a spronare la squadra. Spero in uno scatto di orgoglio, sono convinto che i ragazzi faranno di tutto per superare questo momento.

SN: Martedì scorso, durante la trasmissione Lega Pro e Dintorni su Rete 8, sono arrivati tanti attestati di stima da parte dei tifosi, ma soprattutto una sua difesa da parte di tifosi di Giulianova e Castel di Sangro che forse la portano ancora nel cuore

R: Guardi, non ho seguito la trasmissione, ma mi hanno riferito di questi attestati di stima, soprattutto da parte di ex tifosi. La cosa non può che farmi piacere.

SN: Durante la conferenza stampa successiva alle sue dimissioni, la squadra con Dos Santos, Del Grosso, Vitale e il presidente Pomponi si sono assunti tutte le responsabilità, difendendo il suo operato.

R: Con il presidente ho un ottimo rapporto. Sono sicuro che Pomponi farà di tutto per riportare Chieti nel calcio che conta, tra i professionisti. Lui è un passionale, si è innamorato di questa città, io non finirò mai di ringraziarlo per la stima che ha mostrato nei miei confronti. Domenica scorsa, apprese le mie dimissioni , le ha respinte, ma sono stato irremovibile. Per quanto riguarda i giocatori: con loro ho un buon rapporto, lo spogliatoio è sempre stato unito e sono sicuro di lasciare un bel gruppo coeso.

SN: Con  i tifosi ultimamente il rapporto si era un po’ incrinato, in particolare con quelli della tribuna, che a differenza della curva Volpi è stata sempre dalla sua parte.

R: Si, è vero. Mi sono arrivate alcune critiche, ma i tifosi sono liberi di esprimere il proprio stato d’animo. Pagano il biglietto e se c’è qualcosa che non va, è giusto che critichino. Ho sempre accettato le critiche. Ma la maggior parte dei tifosi è sempre stata dalla mia parte; a loro  sono legato, così come sono legato alla squadra e alla città.

SN: Lei è fiducioso sul proseguimento del campionato del Chieti?

R: Il Chieti ha una buona intelaiatura, sono convinto che non appena rientreranno gli uomini chiave, si possa risalire la china. Non è una squadra costruita per vincere il campionato, ma di certo non è una squadra da play out.

SN: Grazie per il tempo che ci ha concesso.

R: Grazie a voi, complimenti per il lavoro che svolgete quotidianamente.

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Costantino Spina

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