Ronci durissimo avverte i suoi: “Chi non onora la maglia può andare via”

Da il 25 settembre, 2018

A ventiquattro ore dalla gara di Coppa Italia Eccellenza che vedrà affrontarsi di nuovo, dopo la gara di campionato di tre giorni fa, Capistrello e Spoltore l’allenatore spoltorese Donato Ronci torna nuovamente sulla sconfitta. Lo fa a modo suo, senza usare mezzi termini. D’altronde il suo umore lo si era capito già dopo il triplice fischio finale nella gara di domenica uscendo scuro in volto domenica dal Comunale di Caspistrello. Se nelle prime sei gare ufficiali (tra campionato e coppa) le indicazioni pervenute lasciavano ben sperare (due vittorie e quattro pareggi), la sconfitta di domenica ha acceso un campanello di allarme. E’ vero che la squadra è stata ringiovanita (quindici elementi nuovi su ventisei) e mai nessuno detto di voler ripetere il campionato dello scorso anno, ma l’atteggiamento di domenica scorsa non è proprio andato giù al tecnico di Santa Teresa che, raggiunto telefonicamente, ci ha spiegato il suo punto di vista.

“L’atteggiamento non mi è piaciuto. Non è idoneo per un campionato così difficile. Abbiamo giocato con troppa sufficienza. Ognuno giocava per conto proprio senza spirito di squadra. E’ stata una sconfitta meritata. Una gara giocata senz’anima da parte dei miei. Nel calcio si può vincere e perdere, si può giocare male ma l’atteggiamento deve essere sempre positivo. Ne ho parlato con i ragazzi. Ho fatto capire che se dovesse capitare nuovamente una cosa simile prenderò provvedimenti. Bisogna giocare sempre con il coltello tra i denti. Questa cosa domenica non l’ho visto. Già dalla partita di Coppa, che ci vedrà impegnati nuovamente a Capistrello, voglio una risposta. Non mi interessa passare il turno, voglio la determinazione. Mi dispiace soprattutto per i tantissimi tifosi che ci hanno seguito in trasferta ed incitato fino all’ultimo secondo. Loro meritano rispettano. La maglia va onorata fino in fondo. Chi gioca per lo Spoltore deve essere motivato, se qualcuno ha il mal di pancia può anche andare via. La nostra società non ci fa mancare nulla e noi dobbiamo rispettarla. Io ho sempre difeso i miei uomini però ora voglio delle risposte. Dobbiamo fare quaranta punti il prima possibile. Il campionato di Eccellenza Abruzzo non perdona. Se parti male sarà difficile poi recuperare. Io sono convinto che possiamo far bene se capiamo gli errori che abbiamo fatto e cerchiamo di correggerli. Bisogna crescere ed evitare gli errori individuali. Ci sono ampi margini di miglioramento: testa bassa e pedalare”.

Al termine della gara di domani (ore 15.30) si vedrà se questa dura strigliata avrà avuto l’effetto sperato. Da parte nostra ci auguriamo che quello di domenica sia stato solo un incidente di percorso. Questa due gara in ogni caso sarà il vero banco di prova. Domenica al Caprarese infatti arriverà la Renato Curi Angolana, in cerca di riscatto dopo la sconfitta casalinga di misura contro il Chieti (0-1).

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