Centro per l’autismo di Caprara: la Asl investirà 194mila euro

Un’intesa tra istituzioni che mette al centro un obiettivo concreto: offrire una risposta dedicata ai minori con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie. A cui servirà la concessione dell’ex scuola dell’infanzia di Caprara, la struttura che si trova in via Cavour, alla Asl di Pescara che vi investirà  194mila euro.

«È una cosa straordinaria. Possiamo davvero dire che siamo davanti a un momento storico per Caprara», sottolinea la sindaca Chiara Trulli. «Il primo motivo è che creerà un circuito positivo di sviluppo: è sempre stato un nostro impegno con la cittadinanza l’obiettivo di rafforzare la vocazione socio-assistenziale nata dalla presenza del Centro Polivalente Villa Acerbo dell’ex Onpi. Ma non sarà solo uno strumento di rilancio per Caprara: il risultato veramente importante è che avremo a Caprara prestazioni specialistiche per bambini autistici, attualmente possibili solo a Lanciano o addirittura fuori regione. Aiuteremo così decine di famiglie, e il progetto si coniuga con il parcheggio che stiamo per realizzare nel cuore del borgo, in un tutt’uno sinergico di servizi». Il progetto di realizzare un centro diurno per l’autismo nasce da una richiesta avanzata dalla stessa Asl a luglio scorso. «Il punto qualificante dell’accordo – spiega la consigliera comunale delegata alla sanità Marzia Damiani – è proprio la collaborazione tra le due amministrazioni. Il Comune conserva la proprietà dell’immobile e mette a disposizione della Asl la documentazione tecnica e amministrativa disponibile. La Asl, dal canto suo, si fa carico della progettazione di dettaglio, degli interventi di adeguamento e della loro realizzazione, assumendo anche il ruolo di stazione appaltante». L’ex scuola di Caprara è stata utilizzata negli ultimi anni come deposito di materiale archeologico. L’accordo con la Soprintendenza Archivistica di Pescara è scaduto: prima della consegna materiale dei locali sarà necessario completare la ricollocazione della documentazione attualmente presente nell’immobile. Il Comune ha già avviato le interlocuzioni con la Soprintendenza, individuando anche locali alternativi da sottoporre a verifica. Solo successivamente potrà essere formalizzato il verbale di consegna alla Asl ed effettuata la rifunzionalizzazione per una finalità di carattere socio-sanitario. «Si tratta anche di un intervento di recupero del patrimonio pubblico – prosegue Damiani –. Il bene resta di proprietà del Comune di Spoltore, mentre le opere, gli impianti e le migliorie stabilmente incorporate nell’immobile resteranno acquisite al patrimonio comunale». La concessione avrà una durata di 12 anni e 5 mesi, pari a 149 mensilità, con un canone fissato in 1.300 euro al mese. Il meccanismo previsto consente di correlare il canone ai costi degli interventi secondo quanto stabilito nell’accordo, con un valore nominale complessivo massimo di 193.700 euro. «Questa delibera – conclude Damiani – è un passo in avanti verso la nascita di un nuovo presidio socio-sanitario. Il progetto si inserisce nella vocazione assistenziale che abbiamo individuato per la frazione di Caprara e per la quale la collaborazione e l’intesa con la Asl è fondamentale».

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