Buoni risultati qualitativi. A Spoltore, così come in tutto l’Abruzzo la raccolta di olive registra un aumento del 10%. La campagna olearia 2021/22 è migliore rispetto a quella dello scorso anno. La qualità è buona, e in generale gli operatori sono soddisfatti per lo stato fitosanitario delle drupe. L’umidità controllata ha infatti contribuito a contenere gli attacchi di mosca. L’ltalia è il primo importatore mondiale di olio di oliva (da Spagna, Grecia, Tunisia, Portogallo) e il Paese che ne consuma di più: quasi 13 litri/anno pro capite. Siamo il secondo produttore, dopo la Spagna e secondo esportatore mondiale. Il 50% dell’export nazionale è concentrato su quattro Paesi, in primis gli USA, che accolgono il 30% del prodotto tricolore, poi Germania, Giappone e Francia. La produzione italiana copre mediamente il 15% di quella mondiale (a fronte del 45% in media della Spagna).
In questi giorni siamo stati testimoni della raccolta nelle campagna della Tenuta Pescarina, e alla frangitura. Ne è venuto fuori un olio Evo dal colore brillante e intenso e toni caldi, che racchiude perfettamente tutti i sapori e le tradizioni tipiche dell’Abruzzo. All’apertura della bottiglia l’olfatto viene cullato da un dolce odore fruttato, che culmina con assaggio dolciastro molto gradevole, in grado di soddisfare le papille gustative di chiunque.
Un prodotto di qualità che nel corso degli anni è stato in grado di imporsi sul mercato globale e di ritagliarsi uno spazio tra le migliori etichette della nostra regione.
Costantino Spina


