Si è conclusa con la voce e l’energia di Amii Stewart la 44ª edizione dello Spoltore Ensemble. Domenica 16 agosto, più di 500 persone hanno affollato Largo San Giovanni per assistere al concerto della cantante statunitense, tanto da rendere necessaria la vendita di ulteriori posti in piedi per consentire a tutti di partecipare alla serata finale. La scaletta ha proposto alcuni dei brani più celebri della carriera di Amii Stewart, dall’immancabile Knock on Wood a Ain’t Nobody (Loves Me Better), passando per il nuovo brano Funk e Grazie perché, interpretata per la prima volta nel 1991 insieme a Gianni Morandi. Particolarmente apprezzato anche l’omaggio a Pino Daniele, con le canzoni Che male c’è e Quando, che ha idealmente chiuso il cerchio aperto nella prima serata della manifestazione con l’omaggio di Milo Vallone a Massimo Troisi sulle note del cantautore napoletano. Secondo gli organizzatori in cinque giorni di spettacoli, lo Spoltore Ensemble ha portato nel centro storico circa 10 mila persone, confermando la capacità della rassegna di trasformare il borgo in un palcoscenico a cielo aperto. Un risultato significativo, considerando la concomitanza di altri importanti appuntamenti nell’area pescarese, tra cui il Jova Summer Party, il concerto di Irene Grandi e le tradizionali iniziative di Ferragosto. Tra gli appuntamenti più ricercati, il Galà delle Stelle Danzanti con Samuel Peron e i ballerini del Teatro dell’Opera di Roma, oltre al concerto dedicato a Miles Davis e John Coltrane del trio composto da Piero Delle Monache, Michelangelo Brandimarte e Pierluigi Esposito. Non sono mancati i momenti dedicati all’intrattenimento e alla comicità, con Gianluca Giugliarelli, Biagio Izzo e Marco Papa, insieme agli spettacoli delle Bolle di Sapone e del Magico Alivernini. «Siamo felicissimi di aver recuperato l’ambizione alla grandezza che era il marchio identitario dello Spoltore Ensemble – sottolinea la sindaca Chiara Trulli –. Abbiamo cercato di ricreare quei fasti con nomi importanti e un programma di spessore». Secondo la sindaca, la manifestazione «si conferma solida e apprezzata» e capace di non temere la concorrenza degli eventi organizzati nelle altre città. «Abbiamo lavorato per ridare all’Ensemble la centralità artistica che ha sempre rappresentato – aggiunge Trulli –. Siamo particolarmente orgogliosi di aver ospitato la prima assoluta della Cavalleria Rusticana, diretta da Marco Iezzi, e il nuovo spettacolo di Walter Nanni». Nel futuro, sottolinea la prima cittadina spoltorese, la rassegna dovrà continuare a puntare sulla propria identità, soprattutto in vista della nascita della Nuova Pescara: «L’Ensemble nasce per dare un palcoscenico ad artisti che altrove non sempre trovano spazio, almeno nella nostra regione. Questa formula ha portato nella nostra città i grandi nomi di ieri e di oggi, da Irene Papas a Paolo Villaggio, da Fabio De Luigi a Claudio Bisio».
La soddisfazione del direttore artistico. Positivo anche il bilancio del direttore artistico Giuliano Mazzoccante: «È stato un festival di straordinaria qualità. Grazie a una preziosa e solida rete di collaboratori è riuscito a valorizzare al meglio il bellissimo borgo di Spoltore». La varietà del cartellone ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026, con proposte che hanno spaziato dal teatro alla musica d’autore, dal tango al cabaret, fino ai concerti di Nicola Piovani, Amii Stewart e Mario Rosini. «Siamo di fronte a una manifestazione che, anno dopo anno, possiede tutte le potenzialità per crescere sempre di più e consolidare ulteriormente il suo prestigioso ruolo culturale», conclude Mazzoccante.