Tempo di imbottigliamento. Anche quest’anno si è ripetuta l’ultima fase del processo enologico dei vini Tenuta Pescarina. Il tutto si è svolto come consuetudine all’interno del giardino privato del Convento di Spoltore, dov’è ubicata la cantina dell’azienda agricola spoltorese. Ora per ‘Il Convento’ (pecorino), ‘Mascalico’ e ‘La Torre’ (Montepulciano) inizia una nuova fase. L’evoluzione e lo sviluppo del vino infatti continuerà sino al momento in cui la bottiglia finirà sui tavoli, sarà aperta e versata nei calici. Prima dell’imbottigliamento i vini sono stati opportunamente analizzati, in modo da accertare la rispondenza di parametri quali il contenuto alcolico, l’acidità totale e volatile, l’anidride solforosa libera e totale e la concentrazione di ferro, rame, proteine, batteri e lieviti; tutti fattori importanti per la conservabilità e la stabilità biologica del vino.
Vini che nascono sulle colline spoltoresi, tra i 120 e i 180 metri sul livello del mare, alle spalle della storica Torre de Sterlich, immerso in un paesaggio unico, tra l’Adriatico e il meraviglioso scenario della Majella, dove si creano le condizioni climatiche ideali per questi vigneti, che producono le uve da cui poi si ottengono queste tre etichette di straordinario interesse. Tra i filari, le pratiche adottate sono rispettose dell’ambiente e delle tradizioni contadine. Dopo la maturazione in acciaio e barrique si è arrivati a questo ultimo processo che porterà questi vini sulle tavole di tutto il mondo.
Per maggiori informazioni: https://tenutapescarina.it/
Costantino Spina



