Ieri sera il Rotary Club Terra dei Vestini ha rievocato una tradizione antica, ma il messaggio che quella tradizione ci consegna è ancora profondamente attuale. “Il grano deve trasformarsi per diventare pane. L’uomo deve aprirsi agli altri per costruire una comunità“. È forse questo il significato più autentico della trebbiatura che abbiamo voluto ricordare. Il grano, da solo, è soltanto un chicco. Ma attraverso il lavoro, l’ingegno e la capacità dell’uomo si trasforma e diventa nutrimento, diventa vita, diventa condivisione. E non poteva esserci una testimonianza più significativa di quella di Gianluigi Peduzzi, protagonista e profondo conoscitore del mondo della pasta, che ha saputo raccontarci come quel piccolo chicco possa intraprendere un viaggio straordinario: dalla terra alla trasformazione, fino a diventare un prodotto che appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura e alla nostra identità. E poi c’è stato il “Landini.a testa calda”.Quel rumore antico che, grazie alla sensibilità e alla capacità narrativa di Luigi D’Andreagiovanni, ha smesso di essere semplicemente il rumore di un motore ed è diventato memoria, racconto, emozione. Per Luigi, la trebbiatura continua a insegnarci che “nessuno cresce da solo e che è nel dono, nella collaborazione e nel servizio che una comunità trova la propria forza“. Una serata resa possibile anche dal lavoro di chi ha curato ogni dettaglio. Un grazie particolare va a Pierpaolo Di Rocco, che ha saputo gestire con impeccabile professionalità l’organizzazione, con una regia attenta e discreta che ha accompagnato ogni momento della serata. Un grazie anche al Prefetto emerito Vincenzo D’Antuono e, soprattutto, al nostro presidente Giuseppe Di Giovacchino e ad Anita e Livio, che hanno aperto le porte del Casale e, con generosità e passione, hanno contribuito a creare quella splendida atmosfera di accoglienza, amicizia e condivisione che ha caratterizzato la serata. Grazie infine a Tommaso Patricelli e Rita Sbraccia per il supporto logistico ed a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Un grazie è rivolto ad Alessandra Di Pietro e al marito Luca che hanno magistralmente immortalato immagini che andranno sugli album dei ricordi! Michele Serra, assistente del governatore ci ha regalato la sua presenza in modo spontaneo, amichevole, vivendo con noi quello spirito rotariano d’altri tempi, insieme agli amici degli altri Club Rocco Pasetti, Mimmo Di Michele, Franco Amicone, Roberta Nardinocchi. Il seme del grano condiviso con gli amici degli altri club non può che rinsaldare la coesione e l’amicizia di cui il nostro Club è generosamente dispensatore! Perché anche questa è comunità: ognuno mette a disposizione qualcosa di sé,e il risultato diventa un bene di tutti..