“Alina voleva lasciarlo? Il mio assistito non ne sa nulla”

“Mirko non ha mai confermato che Alina volesse lasciarlo”. Sulla tragedia della morte di Alina Cozac, 42 anni, deceduta lo scorso 22 gennaio, in appartamento di Villa Raspa, interviene il legale del principale sospettato, l’avvocato Massimo Galasso. In un articolo de ‘IlMessaggero’ a firma di Giuseppe D’Intino si parla del possibile movente che avrebbe, il condizionale è d’obbligo, scatenato la follia omicida di Mirko De Martinis, 48 anni, ora in carcere con l’accusa di avere strangolato la compagna. Una ipotesi rilanciata anche dalla sorella della vittima, Octavia Cozac, che ha parlato dei rapporti della coppia e che, proprio ieri, ha anche lanciato un appello social ‘inequivocabile’ in cui vengono ribadite le responsabilità. Circostanza però smentita seccamente da De Martinis che è in carcere a Pescara ed ha ribadito di essere stato proprio lui a chiamare il 118 perché la compagna aveva avuto un malore. Ma secondo la procura di Pescara, l’uomo avrebbe agito con la violenza proprio perché, dopo 16 anni di convivenza, la donna avrebbe deciso di interrompere definitivamente la lotto relazione di coppia. A supporto di questo elemento investigativo c’è anche l’esame autoptico sul cadavere che ha ribadito una morte per ‘asfissia meccanica violenta da strangolamento perpetrato mediante compressione atipica del collo’. Intanto le indagini su computer e cellulari , dai quali sembrerebbe essere emersa una manipolazione dei dati, procedono nelle mani dei consulenti tecnici. Insomma il quadro che si sta delineando sembra piuttosto convergente ma per il legale del principale indagato ci sono molti aspetti ancora da chiarire e quindi invita tutti alla prudenza.

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