Un «faccendino» lampo, di quelli che lasciano ben poco spazio al dubbio sul fatto che si sia trattato di un gesto mirato. Circa trenta libri sono stati letteralmente “fatti sparire” in una sola giornata da una delle casette del libro installate a Pianella. A denunciarlo Loris Di Giovanni, che tanto si era prodigato per installarle.
Un bottino eterogeneo e improbabile: difficile pensare, infatti, che un unico appassionato lettore si sia improvvisamente scoperto vorace divoratore di favole per bambini, gialli, testi di narrativa e una decina di libri di cucina. Tra questi ultimi è sparito persino una prestigiosa copia dell’Artusi, donata da un cittadino proprio la settimana scorsa.
“È del tutto evidente che non ci si trova di fronte al comportamento di un normale utente che approfitta del servizio del bookcrossing per prendere un paio di volumi da leggere o per scambiarli con i propri. Si tratta di un’azione che ha tutto il sapore della provocazione o dell’intimidazione” si legge nel post Facebook pubblicato da Di Giovanni che poi ha aggiunto “Diciamo a lui e a chi pensa di intimidirci o di ‘ritornare al passato’ che dopo pranzo la casetta sarà di nuovo piena di libri. Sarà sempre rotta e senza sportello come le altre… ma piena”.
Le casette del libro di Pianella continuano così a resistere: nonostante i segni del tempo, lo sportello mancante e i tentativi di svuotarle o disincentivarle, la cultura diffusa e la condivisione libera a Pianella non si fermano.