Riceviamo e pubblichiamo la nota del presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso (Soms) di Spoltore, l’avvocato Luigi Spina, in merito alla recente sentenza riguardante la questione IMU e i rapporti economici con l’ente comunale. Di seguito il testo integrale della replica diffusa dal presidente dell’associazione:
«Con riferimento alla notizia da Voi pubblicata, audito l’Avv. Massimo Santarelli, che assiste la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Spoltore, si precisa che la sentenza da Voi allegata riconosce il principio giuridico che l’associazione è esente ma che è mancata la dichiarazione di esenzione, che, fino alla sentenza n. 5509.24 della Corte di Cassazione, si doveva effettuare una tantum Imu nel 2013 (lo scrivente era semplice socio) e precedentemente Ici nel 1993 (lo scrivente non era neppure socio).
Con la citata sentenza diventa necessaria la dichiarazione di esenzione annuale che lo scrivente, venuto a conoscenza della questione (che nasce nel 1993), prudenzialmente invia per l’anno 2025 e per l’anno 2026. Lo scrivente si è dovuto far carico di una questione datata e mai affrontata in numerosi anni, poiché l’ente non ha mai richiesto il pagamento dell’Imu se non con l’accertamento del 2025 per il 2020 (essendo prescritti i potenziali accertamenti effettuabili sino al 2019 compreso).
Quindi l’associazione è esente ma sarebbe costretta a pagare gli anni 2020 / 2024, mancando per il 2020 / 2023 la dichiarazione di esenzione Imu 2013 e per il 2024 la dichiarazione annuale 2024. D’altra parte la Commissione Tributaria di Pescara stabilisce un principio: quello della preveggenza del diritto, vale a dire che nel 2020 (anno del Covid 19) si doveva prevedere che la Corte di Cassazione nel 2024 avrebbe stabilito che fosse necessaria la dichiarazione di esenzione Imu per le associazioni, addirittura annuale.
Per tale motivo, la sentenza sarà oggetto di gravame, possedendo la difesa della Soms pronunce di secondo grado favorevoli e di riforma delle sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di Pescara in materia.
Oltretutto la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Spoltore è in attesa di ricevere dall’ente, tuttora inadempiente, il pagamento della somma dovuta di euro 55.680,00, a causa del fatto che l’ente abbia fatto valere per 20 anni due convenzioni rivelatesi nulle come da lettera che si allega, le quali illegittimamente imponevano alla Soms di consentire l’uso gratuito della struttura (compresa la terrazza Soms) per 6 giorni non consecutivi al mese in favore del Comune di Spoltore.
Nel caso permanesse tale inadempienza di euro 55.680,00 da parte del Comune di Spoltore, l’associazione sarà costretta a procedere giudizialmente per l’ottemperanza.