Lotta alla mafia. I ragazzi delle medie incontrano Gino Pantalone

«Oggi è un appuntamento importante, non solo perché si parla di lotta alla mafia, ma perché lo si fa dentro una istituzione pubblica, attraverso la vita di giganti controvento come Michele Pantaleone, davanti alle giovani generazioni. Il presupposto per affrontare il tema della legalità e della mafia nel nostro Paese è quello di capire che siamo  tutti, nessuno escluso, coinvolti». Con queste parole il sindaco di Spoltore, Luciano di Lorito, ha salutato gli studenti delle classi terze della scuola media Dante Alighieri, accorsi questa mattina, nella Sala del Consiglio comunale di Palazzo di Città, per assistere all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale, organizzato dalle Associazioni Libera e Polifonie d’Arte e coordinato dall’assessore Chiara Trulli,  sulla presentazione del libro “Il gigante controvento. Michele Pantaleone: una vita per spiegare la mafia”, di Gino Pantaleone, presente in sala insieme a Nicola Macaione, responsabile della casa editrice Spazio Cultura Edizioni.

Presenti anche il preside Bruno D’Anteo, Francesca Sborgia, delegata alla cultura, Orazio D’Orazio, capogruppo Pd in Consiglio, Fedele Giordano, consigliere comunale, il Prof. Sergio Mascarà, presidente dell’associazione Polifonie d’Arte, la prof.ssa Annamaria Vallotti, dell’associazione Libera di Spoltore, Bruno Biagi, redattore del primo dossier sui rischi delle possibili infiltrazioni criminali in Abruzzo approdato in Commissione Antimafia.

«Bisogna diffidare – ha detto l’assessore Chiara Trulli –  di ogni forma di oscuro arricchimento, molto spesso illecito, che nasconde  profondi dolori. Anche i ragazzi possono dare il proprio contributo alla diffusione della cultura della legalità,  rifiutando e denunciando ogni forma di violenza e sopruso, come, ad esempio, quella del bullismo».

«Consapevolezza – ha aggiunto la delegata alla Cultura, Francesca Sborgia,  – è la parola chiave per contrastare atteggiamenti mafiosi e criminali e per divulgare la cultura della legalità».

Grande attenzione per l’intervento di Gino Pantaleone che ha raccontato la figura di Michele Pantaleone, scrittore, giornalista e politico italiano, studioso del fenomeno mafioso, tra i primi a denunciare le connivenze tra mafia e politica, con cui visse a stretto contatto gli ultimi 7 anni della sua vita. Un intervento che si è concluso con un messaggio agli studenti preso in prestito da una lettera inedita in cui il giudice Giovanni Falcone scriveva: Abbiamo bisogno di giovani con nobili ideali.

A conclusione dell’incontro Nicola Macaione ha donato una copia del libro alla Scuola Dante Alighieri, consegnandola alla vice preside ed una alla Amministrazione Comunale, consegnandola al sindaco Di Lorito.

studenti scuola media spoltore

SN

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