Spoltore dedica la “Sala Antonino Liberi” in piazza d’Albenzio

Spoltore ha intitolato ad Antonino Liberi il locale al primo piano del palazzetto di piazza d’Albenzio, da oggi “Sala Antonino Liberi”. L’iniziativa, promossa dall’Accademia degli Insepolti in collaborazione con il Comune, vuole restituire visibilità a una figura centrale dell’architettura abruzzese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nata proprio a Spoltore e profondamente legata al borgo.

Secondo quanto ricordato durante la cerimonia, Liberi nacque nella casa di fronte alla terrazza di piazza d’Albenzio e, da bambino, probabilmente giocò in quello stesso spazio affacciato sulla torre dell’orologio, recentemente riattivata. Un dettaglio simbolico che rafforza il legame tra la memoria del professionista e il cuore del centro storico.

Nonostante la fama di Liberi sia soprattutto associata agli interventi urbanistici e architettonici nel territorio pescarese – dal Grand Hotel al Teatro Michetti, fino al Palazzo Sirena di Francavilla – a Spoltore alcune sue realizzazioni sono rimaste più a lungo nell’ombra. Durante l’intitolazione è stato distribuito un opuscolo, curato dall’Accademia degli Insepolti con il Comune, che individua e approfondisce tre opere ancora oggi visibili nel borgo.

Si tratta della Cappella della Madonna del Popolo, progettata nel 1905; della Cappella del Cimitero, realizzata intorno al 1915; e di Villa De Sanctis, costruita tra il 1910 e il 1920. Edifici giunti fino a noi pressoché integri, che continuano a contribuire al pregio architettonico e all’identità storica del centro abitato.

La figura di Antonino Liberi si inserisce anche in una più ampia vicenda umana e culturale. Nel 1892 sposò Ernestina d’Annunzio, sorella di Gabriele, dando vita a un legame familiare che si intrecciò con quello professionale e intellettuale con l’ambiente dannunziano. Tra Liberi e Gabriele d’Annunzio intercorse un lungo carteggio, avviato già in adolescenza e intensificatosi dopo il matrimonio.

“Approfondire la figura di Liberi – ha osservato la sindaca Chiara Trulli – significa riflettere su come il passato possa dialogare con il presente”. All’intitolazione hanno preso parte anche le consigliere comunali Marzia Damiani e Agnese Ranghelli e l’assessora Nada Di Giandomenico.

L’intitolazione della Sala Liberi ha aperto ufficialmente il calendario culturale della 44ª edizione dello Spoltore Ensemble. Nella nuova sala sono state allestite iniziative come la mostra “L’emozione come interruzione della regolarità” di Fabio Perella, mentre al piano terra è in programma “L’elain naturelle” di Marcello Mazzocca.

 

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