Non si placa l’ondata di proteste e segnalazioni sul territorio spoltorese per la mancata erogazione dell’acqua del Consorzio di Bonifica. Un’emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo locale e che, giorno dopo giorno, assume i contorni di un vero e proprio dramma economico.
A farsi portavoce dell’esasperazione dei produttori è un agricoltore di Villa Raspa, attualmente impossibilitato a svolgere il proprio lavoro. Il professionista si trova in una situazione di totale disperazione: nei prossimi quindici giorni dovrebbe procedere al trapianto di 3.300 piantine, un’operazione che senza irrigazione è destinata a fallire in partenza.
“Non comprendo come le associazioni di categoria e le amministrazioni locali non abbiano ancora agito in modo deciso ed inequivocabile contro l’incapacità del Consorzio di Bonifica”, attacca duramente l’agricoltore. “Al Consorzio non hanno la minima idea del fatto che stanno giocando con l’economia di tantissime piccole aziende. La loro irresponsabilità è gravissima e deve portare alle dimissioni dei vertici, altrimenti saremo sempre punto e a capo”.
Quello di Villa Raspa non è purtroppo un caso isolato. Le denunce per questo disservizio, che si trascina ormai da troppo tempo, si moltiplicano quotidianamente in tutto il comprensorio, coinvolgendo decine di piccole e medie realtà colpite dalla medesima paralisi operativa.
Una situazione insostenibile che di recente ha visto anche la presa di posizione della sindaca Chiara Trulli. La prima cittadina aveva usato parole durissime nei confronti dell’ente di bonifica, ma nonostante i ripetuti solleciti e i duri richiami istituzionali, la situazione è rimasta invariata. Tra gli agricoltori del posto, ormai esausti, la sensazione prevalente è quella di essere stati abbandonati a se stessi in una crisi che rischia di cancellare i sacrifici di un’intera stagione.