Lettera del prof. Nori sull’intitolazione della sala consiliare a Matteotti

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del prof. Alfonso Nori sulla vicenda che ha portato all’intitolazione della sala consiliare del Comune di Spoltore al politico e giornalista antifascista Giacomo Matteotti.
“Egregio Direttore ,
quale promotore, tra gli altri cittadini, dell’intitolazione dell’Aula Consiliare comunale di Spoltore a Giacomo Matteotti lo scorso 23 aprile, chiamo a conforto Piero Calamandrei, il professore  liberale che insegnava ai giovani il significato autentico della Costituzione e il rilievo costituzionale della scuola pubblica, l’avvocato che nel 1956 a Palermo difese Danilo Dolci, sociologo nonviolento, ai tempi delle lotte contadine contro la mafia riciclata dal fascismo all’ala più corrotta della “Democrazia cristiana”.
Il 25 aprile 1951 Piero Calamandrei, commemorando il tragico volo antifascista su Roma di Lauro de Bosis avvenuta il 3 ottobre 1931, sosteneva che “La Resistenza è stata possibile perché Matteotti è stato pugnalato; perché Amendola è stato abbattuto dai sicari e Gobetti stroncato a bastonate; perché i Rosselli sono stati assassinati; perché Gramsci è stato fatto morire in galera; perché Lauro de Bosis si è inabissato nella notte dopo avere assolto il suo voto. Sono essi i precursori della Resistenza; essi i fratelli di tutti i caduti dell’ultima guerra, di tutti i torturati dai tedeschi, di tutti i trucidati dai fascisti, di tutti gli scomparsi nei campi di deportazione”. Di altri personaggi, che pure trassero dal sacrificio di Matteotti motivo di conversione all’antifascismo  ed optarono per una resistenza “in interiore homine ” da non esposte biblioteche,  Calamandrei non fa menzione.Cordiali saluti”
Alfonso Nori

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