Si traduce in una sonora bocciatura nei fatti la risposta della maggioranza consiliare alla mozione del centrodestra che chiedeva l’intitolazione del festival alla memoria di William Zola, fondatore e ideatore dello “Spoltore Ensemble”. Di fronte a una richiesta supportata dal sostegno popolare e da una raccolta firme tra cittadini, artisti e operatori culturali, l’amministrazione comunale spoltorese ha scelto la linea del rifiuto, trincerandosi dietro a mere parole di circostanza e all’offerta di piccoli tributi temporanei. “Un atto di miopia politica e, prima ancora, di scarsa conoscenza culturale e storica”, ha scritto Agnese Ranghelli, consigliera di Forza Italia e tra i promotori dell’iniziativa. “Sminuire il valore assoluto di una manifestazione che ha dato lustro al Comune tutto, e che ha permesso a diverse generazioni di spoltoresi, abruzzesi e visitatori oltre confine di crescere e respirare arte e cultura, rappresenta uno sgarbo amministrativo e istituzionale perpetrato ai danni dell’intera comunità”, ha aggiunto l’esponente del centrodestra ricordando l’artista pescarese morto solamente un anno fa. Il diniego giunto dall’aula non spegne tuttavia la mobilitazione. I promotori e i sostenitori del progetto hanno infatti annunciato l’intenzione di dare battaglia in ogni sede opportuna per fare riconoscere il nome e il lascito di William Zola. Le firme raccolte finora costituiscono la base di partenza per un’azione che si sposterà nuovamente nelle piazze, con l’obiettivo di restituire alla memoria collettiva il giusto tributo a chi ha trasformato la civitas di Spoltore in un palcoscenico di rilievo internazionale.