Giunta da remoto, l’Opposizione alla Sindaca: “Serve trasparenza”

Il Comune di Spoltore ha recentemente varato un regolamento che disciplina lo svolgimento delle sedute della Giunta comunale anche in modalità telematica e da remoto. La norma consente a sindaco, assessori e segretario di partecipare alle riunioni esecutive collegati in videoconferenza, garantendo parità di intervento e diritto di voto in tempo reale, con precise condizioni di identificazione, percezione audiovisiva reciproca e verbalizzazione degli atti.

Tra i punti chiave: convocazione anche tramite canali digitali (telefono, WhatsApp, e-mail), appello nominale iniziale per il numero legale, voto solo palese in videoconferenza e divieto di argomenti che richiedano votazione segreta. In caso di problemi tecnici, la seduta può proseguire se il quorum è assicurato dai partecipanti regolarmente collegati.

A seguito di alcune dichiarazioni attribuite alla sindaca Chiara Trulli, i gruppi di minoranza hanno rilasciato un comunicato in cui respingono l’ipotesi di uno “scaricabarile” e invitano il primo cittadino a restare sul merito della questione.

Secondo i consiglieri Marco Della Torre (FdI–Spoltore Libera) e Agnese Ranghelli (FI–Prima Spoltore), Pierpaolo Pace (Lega-Spoltore protagonista) e Stelvio D’Ettorre (Fratelli d’Italia) il testo regolamentare approvato non lascia spazio a interpretazioni: se la prima cittadina nutre dubbi, le ipotesi sono due, scrivono, “o era assente in aula, o la sua attenzione era altrove”.

L’opposizione di centrodestra ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi forma di flessibilità che crei disparità tra organi. Sottolineano che il Comune ha contratti precisi con personale e dirigenza che impongono la presenza fisica e che “non si cambiano le regole per rincorrere impegni altrove”.

Il principio invocato è semplice: se ai consiglieri eletti si chiede presenza, lo stesso deve valere per gli assessori, che gestiscono deleghe e risorse pubbliche. I consiglieri ricordano inoltre che gli assessori scelti dal sindaco sono anche stati eletti dai cittadini, pur essendo decaduti dalla carica di consigliere per effetto del TUEL.

Nel comunicato emerge anche un punto di possibile tensione: il timore che la misura, nella pratica, possa essere usata per agevolare soprattutto i dirigenti comunali. Per questo l’opposizione chiede alla sindaca e alla maggioranza di “metterlo nero su bianco sul Regolamento appena approvato: specifichi che la Giunta non potrà usare il remoto”.

A supporto della loro critica, i consiglieri citano un episodio recente: all’ultimo consiglio comunale, in cui si approvava il DUP (Documento Unico di Programmazione), “c’era un solo assessore”, come se il documento triennale non li riguardasse; anche i consiglieri di maggioranza erano “rimasti in pochi”.

Chiudendo il loro intervento pubblico, i consiglieri di opposizione chiedono alla dottoressa Trulli e alla sua maggioranza di “smettere di sviare, assumersi le proprie responsabilità su un argomento delicato” e di tornare a occuparsi dei “problemi concreti del territorio“. “A Spoltore contano i fatti e non reiterati e vuoti proclami, privi di qualsivoglia effettiva efficacia e/o utilità, con la trasparenza che si pretende da chiunque amministri la cosa pubblica”, scrivono i firmatari del comunicato.

 

CONDIVIDI POST

Rimani Connesso

Altri Aggiornamenti