Il capogruppo di Forza Italia presso il Comune di Spoltore Marina Febo ha scritto un lungo post sul suo profilo facebook sul volo in elicottero che il buon “Faraone” Luciano D’Alfono ha effettuato insieme a Lucio Petrocco. Come è noto il velivolo che è servito per portare il governatore d’Abruzzo da Pescara a San Gabriele, per la Giunta “tematica”, e poi fino a Villa Celiera per un sopralluogo sulle frane, appartiene proprio a Petrocco, che fa l’imprenditore ma è anche il coordinatore provinciale di FI.
“Per quanto mi riguarda – sostiene la Febo – il Sig. Petrocco può accompagnare il Presidente della Regione Abruzzo quando e dove vuole con il suo elicottero privato. Ma, per la carica di coordinatore provinciale di FI che ricopre, il gesto e’ apparso semplicemente inopportuno. A mio modestissimo parere, bene avrebbe fatto ad evitare. Anche perché non si trattava di un caso di necessità o urgenza per il bene comune e a Luciano D’Alfonso non mancano certo i mezzi per recarsi da un posto all’altro in via privata o istituzionale”. Poi l’ex candidato sindaco, sconfitto da Di Lorito alle elezioni di primavera 2012, si lancia in un’analisi politica dei ruoli. “E’ purtroppo inevitabile – specifica Marina Febo – che il gesto accenda gli animi dei tesserati e dei militanti che sanno che il Sig. Petrocco, da quando è stato nominato, non ha mai convocato una riunione del coordinamento provinciale (forse una). Non vi e’ alcuna attività politica organizzata a livello di partito, ne’ in via ordinaria, ne’ in occasione di appuntamenti importanti che richiederebbero un minimo di strategia per pensare non di vincere, ma quantomeno di competere. I risultati di questo nulla sono sotto gli occhi di tutti”.
Anche al capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Lorenzo Sospiri non è piaciuto il volo bipartisan Petrocco-D’Alfonso. Ma anche nel Pd c’era stata la dichiarazione di Alexandra Coppola, in corsa per la carica di segretario regionale del Partito Democratico, la quale aveva ironizzato sulla vicenda, mentre in Forza Italia Mauro Febbo non aveva perso l’occasione per contestare per l’ennesima volta il presidente regionale Pagano.
S.N.
