Arriva la replica del sindaco di Moscufo, Pietro Di Pietro, dopo le recenti prese di posizione dei consiglieri di minoranza. Una risposta dai toni netti, in cui il primo cittadino definisce le accuse dell’opposizione come «un flebile tentativo di mostrare ai cittadini anche la loro presenza, sempre più vana e saltuaria».
In merito alle contestazioni sollevate sulla seduta dello scorso 31 luglio, la maggioranza rivendica la propria tenuta in aula: «Nel consiglio del 31 luglio la maggioranza ha raggiunto da sola il numero legale. L’arrivo di un consigliere in lieve ritardo rispetto all’orario d’inizio — comunque nel pieno rispetto dei termini dettati dal regolamento — ha dato spazio a conclusioni sterili e prive di fondamento».
Secondo il sindaco, sarebbe bastata una semplice verifica degli atti per chiarire la situazione: «Un controllo immediato mediante la visualizzazione del verbale del consiglio comunale avrebbe dimostrato che la maggioranza ha avuto il numero legale in tutti i punti all’ordine del giorno. Purtroppo la realtà non sembra utile ai fini propagandistici della compagine di minoranza».
Sul fronte dei tributi locali, la replica entra nel merito del calcolo della TARI, ricordando come le tariffe risentano delle delibere ARERA successive al 2022 che hanno recepito i rincari nazionali sui costi di forniture e mezzi.
Tuttavia, il sindaco sottolinea un cambio di passo nell’ultima approvazione: «Dopo gli aumenti del PEF, per la prima volta il valore finale è risultato inferiore a quello dell’anno precedente. Questo dato conferma la bontà della scelta del gestore e l’efficacia dei nuovi servizi aggiuntivi, tra cui lo spazzamento programmato mai stabilito dalle precedenti amministrazioni».
In base alla normativa e al contratto stipulato con il gestore a novembre 2025, il calcolo delle tariffe risulta premiante per le utenze domestiche con nuclei familiari più numerosi, per le quali si è registrata una diminuzione dell’importo. Gli aumenti interessano invece le utenze con metrature e pertinenze di rilievo. «La scelta della minoranza di illustrare solo gli aumenti rientra nell’azione ormai stantia di delegittimare la maggioranza», prosegue la nota, precisando inoltre che il calcolo si basa sui dati 2024 e che la lieve diminuzione della raccolta differenziata nel 2026 (dovuta all’aumento degli abbandoni e all’avvio di nuove attività) non ha generato costi aggiuntivi né produrrà pesanti rincari in futuro.
A supporto della tutela ambientale e del decoro urbano, l’amministrazione evidenzia il rafforzamento dell’organico della Polizia Locale per contrastare l’abbandono dei rifiuti sul vasto territorio comunale: «All’inizio di questa consiliatura la Polizia Locale contava su 1 solo agente in servizio per 12 ore. Successivamente le ore sono state portate a 36 e oggi abbiamo raggiunto il numero fisso di 2 agenti, con ore di servizio in fase di ulteriore perfezionamento. È un aumento strutturale matematico che ci permette di fronteggiare il fenomeno in maniera continua».
Il sindaco conclude respingendo l’impostazione dell’opposizione e rivendicando la stabilità dell’esecutivo: «Contrariamente a quanto affermato dalla minoranza, l’obiettivo dell’amministrazione è sempre stato quello di tutelare i cittadini, con una maggioranza solida e a stretto contatto con la popolazione. La visione dei consiglieri di opposizione, che millantano un’azione di aiuto, si riduce in realtà a una costante campagna elettorale che finisce soltanto per penalizzare la cittadinanza».