Il dibattito sul futuro assetto della Nuova Pescara e sulla salvaguardia delle sue aree interne si arricchisce di un nuovo, importante capitolo. Il Comitato cittadino “Caprara d’Abruzzo DEVE rinascere” si dice entusiasta per le dichiarazioni espresse da Lucio Matricciani, Consigliere Provinciale e Presidente del Consiglio Comunale di Spoltore, che ha sposato le linee programmatiche del comitato. Nel corso dell’illustrazione delle linee programmatiche da parte del presidente della Provincia Giorgio Di Luca, l’intervento di Matricciani ha toccato corde sensibili per il territorio spoltorese, ricalcando i punti cardine del manifesto programmatico del comitato caprarese.
Al centro della riflessione vi è il rischio concreto che il baricentro della nascente grande città si sbilanci esclusivamente verso la costa adriatica. Secondo il comitato, una simile dinamica risulterebbe fortemente penalizzante per il tessuto economico e per la tenuta demografica delle zone interne. Da qui nasce la richiesta perentoria di inserire all’interno dello Statuto della Nuova Pescara precise clausole di tutela per i borghi che contano meno di tremila abitanti, proprio come Caprara, attraverso l’istituzione di riserve di risorse vincolate e meccanismi di perequazione capaci di garantire flussi costanti di investimento.
La convergenza di intenti con i vertici istituzionali riaccende così i riflettori su quella che la comunità locale considera l’opera strategica e vitale per il rilancio del paese: la variante stradale di Caprara. Si tratta di un’infrastruttura di cui si discute da circa mezzo secolo, rimasta bloccata nei cassetti della burocrazia nonostante i numerosi progetti e gli studi di fattibilità che si sono succeduti nel tempo. Per comprendere l’impatto di un simile intervento, i rappresentanti dei cittadini citano l’esempio virtuoso della vicina Cerratina, dove la realizzazione della circonvallazione ha innescato una tangibile inversione di tendenza sul piano dello sviluppo dei servizi e della crescita della popolazione.
Dal punto di vista tecnico, il comitato annuncia di avere già pronta un’alternativa concreta: “Abbiamo un’idea ben precisa su dove potrà nascere l’opera, molto diversa rispetto alle ipotesi iniziali. Oggi esiste la concreta possibilità di localizzare la variante in un punto che ne faciliterebbe la progettualità e, soprattutto, la realizzazione, garantendo al contempo un abbattimento notevole dei costi complessivi”.
Il Comitato “Caprara d’Abruzzo DEVE rinascere” ribadisce la propria natura di ponte tra le istituzioni politiche e la cittadinanza, ponendosi l’obiettivo di colmare quelle distanze ideali che troppo spesso allontanano la gestione pubblica dalle reali necessità operative del territorio. Nei prossimi giorni, il sodalizio provvederà a inviare formale comunicazione a tutti gli enti territoriali e ai rispettivi referenti politici, trasmettendo un programma dettagliato con tutti gli interventi ritenuti urgenti e inderogabili per il futuro e la sopravvivenza della comunità caprarese.