Colpo di scena giudiziario sul fronte Nuova Pescara. Secondo le primissime indiscrezioni il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) avrebbe accolto il ricorso presentato dai sostenitori del “Sì alla fusione” (Associazione Nuova Pescara) blindando di fatto il percorso verso il comune unico e stoppando il referendum consultivo promosso dal Comune di Spoltore.
La decisione dei giudici amministrativi, a questo punto, eviterebbero la chiamata alle urne del 14 giugno con la quale l’amministrazione spoltorese avrebbe voluto interrogare i cittadini spoltoresi sul progetto di unificazione con Pescara e Montesilvano.
La notizia ha immediatamente surriscaldato il clima politico locale: mentre il fronte dei “Pro Fusione” esulta per quello che viene definito il superamento dell’ultimo ostacolo ideologico, negli ambienti del palazzo municipale di Spoltore si registra una forte amarezza per una scelta che di fatto azzera il dibattito democratico sul territorio.
Al momento, lo ribadiamo a scanso di equivoci, si tratta di informazione ancora parziale: si attende infatti il deposito ufficiale della sentenza per conoscere nel dettaglio le motivazioni giuridiche che hanno spinto il TAR a sposare la linea dei ricorrenti e a firmare il ritorno alle urne.
+++Notizia in aggiornamento+++
Notizia confermata
