Oggi è il giorno del mancato referendum “bis” sulla nuova Pescara

Si sarebbe dovuto tenere oggi, 14 giugno 2026, il fatidico referendum contro la grande Pescara. Sarebbe servito alla politica di Spoltore ed a quella di Montesilvano per capire se “davvero” i cittadini hanno cambiato idea sulla volontà di unire le tre municipalità attuali a favore di una nuova realtà metropolitana. Ma come sappiamo il tribunale amministrativo abruzzese ha ritenuto illegittima l’iniziativa referendaria e quindi, anziché andare nelle urne, i cittadini spoltoresi e montesilvanesi potranno godersi a pieno l’ultima domenica domenica di primavera prima dell’inizio ufficiale della stagione estiva. Proprio per ricordare il momento la sindaca di Spoltore, Chiara Trulli,  attraverso un messaggio social ha voluto ribadire la “lotta” dell’attuale amministrazione in difesa del territorio da quella che viene rappresentata come una minaccia di annessione da parte del ‘nemico’ conquistatore. Di seguito il testo del messaggio che la prima cittadina ha rivolto ai concittadini.

“Buongiorno, oggi come noto, vista la sentenza del TAR, non si terrà il referendum sulla Nuova Pescara, indetto per consentire ai cittadini di Spoltore di esprimersi in merito alla volontà di proseguire questo processo di fusione.
Sarebbe stata una straordinaria occasione di partecipazione democratica dei cittadini alle scelte che riguardano il futuro della nostra Città!
Vi garantiamo, tuttavia, che l’Amministrazione comunale non smetterà neanche un minuto di difendere il nostro territorio”.

Insomma la questione è tutt’altro che morta e sepolta, come del resto è abitudine dei protagonisti della politica impegnarsi a fondo e farsi trovare pronti per ogni occasione elettorale. Perché una cosa è certa: al di là della questione del rinvio al 2029 o della battaglia per inserire i municipi nello statuto della nuova Pescara, i prossimi mesi saranno intrisi di intensa propaganda e cambi di casacca.

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