Province, il futuro al centro della Festa dell’Unità di Cerratina

“Riforma delle Province, a che punto siamo?” È la domanda al centro dell’incontro in programma sabato 12 settembre, alle 18, nella sede della Festa provinciale dell’Unità di Pescara, al Parco di Cerratina (Pianella). A promuoverlo è Antonio Di Marco, consigliere regionale, già presidente della Provincia di Pescara e membro del comitato legislativo del Consiglio regionale. L’incontro sarà moderato dall’avvocato Liliana Rullo.

Al dibattito prenderanno parte Chiara Trulli, sindaca di Spoltore; Marcello Salerno, docente universitario; Gianni Chiacchia, consigliere della Provincia di Pescara; Carla Mannetti, consigliera regionale e presidente del Comitato per la Legislazione. Sono previsti gli interventi dei presidenti delle Province dell’Aquila, Angelo Caruso, di Teramo, Camillo D’Angelo, e di Chieti, Francesco Menna. Concluderanno i lavori i deputati Guerino Testa e Luciano D’Alfonso.

“Ringrazio la segretaria provinciale Carmen Ranalli, la segreteria regionale e l’organizzazione per aver voluto dare spazio a questo argomento, perché considero la questione delle Province tutt’altro che superata”, spiega Di Marco. “Al contrario, penso che sia arrivato il momento di affrontarla con concretezza, partendo dalle esigenze dei territori e dei Comuni. Da tempo sostengo la necessità di restituire alle Province un ruolo pieno, attraverso funzioni, risorse e una legittimazione democratica adeguate. Non per riproporre semplicemente il passato, ma perché abbiamo bisogno di un livello istituzionale capace di programmare e coordinare interventi che spesso superano i confini dei singoli Comuni”.

Per Di Marco, la situazione delle strade provinciali, la sicurezza e la manutenzione delle scuole, la prevenzione del dissesto, la mobilità e la gestione dei territori dimostrano quanto sia necessario un soggetto intermedio dotato di competenze e risorse sufficienti. Il problema è ancora più evidente nelle aree interne, dove il contrasto allo spopolamento non può essere affidato soltanto ai singoli Comuni. Servono politiche territoriali, capacità di programmazione e istituzioni in grado di accompagnare le comunità e sostenere i sindaci.

Il consigliere regionale ricorda di aver portato il tema anche in Consiglio regionale, sostenendo il ripristino delle Province e l’elezione diretta dei loro organi. “Credo che sia arrivato il momento di passare dalla discussione sulla loro riforma a una scelta chiara sul ruolo che vogliamo affidare loro nel futuro dell’Abruzzo”, sottolinea. “La domanda di domani, quindi, non è soltanto ‘a che punto siamo?’. È anche: quale sistema istituzionale vogliamo costruire per dare ai nostri territori gli strumenti necessari per essere governati meglio? Su questo si aprirà il confronto a Cerratina, ascoltando chi vive quotidianamente le responsabilità delle Province e chi ha studiato e affrontato questo tema, per arrivare a una discussione concreta e utile alle nostre comunità”.

CONDIVIDI POST

Rimani Connesso

Altri Aggiornamenti