Il consiglio comunale di Spoltore ha approvato, nella seduta del 29 luglio 2026, il Documento unico di programmazione (Dup) per il triennio 2027-2029, atto obbligatorio per tutti i comuni italiani da adottare entro fine luglio. Il Dup è lo strumento tecnico-finanziario con cui l’amministrazione definisce indirizzi, obiettivi e investimenti per il territorio, declinando la programmazione strategica e operativa in coerenza con il bilancio.
Il documento è stato approvato con i soli voti della maggioranza; i consiglieri di opposizione non hanno partecipato al voto. Il Dup è disponibile in formato PDF sul sito istituzionale del Comune di Spoltore, nella sezione dedicata agli atti di consiglio e alla programmazione oppure cliccando qui.
Cosa c’è (e cosa non c’è) nel Dup di Spoltore.
Secondo quanto emerge dal testo e dalle ricostruzioni locali, nel Dup non figurano elementi di forte novità rispetto a quanto già noto alla cittadinanza: si conferma la linea già tracciata negli anni precedenti.
Tra i punti fermi:
• Fusione con Pescara e Montesilvano: viene ribadita l’importanza/minaccia del percorso di fusione tra Spoltore, Pescara e Montesilvano, già al centro del dibattito politico locale.
• Dissesto idrogeologico: resta prioritario l’intervento su alcune aree a rischio, con opere di messa in sicurezza e mitigazione.
• Nuovo cimitero: si conferma l’orientamento a ricorrere al project financing per la realizzazione del nuovo cimitero comunale.
• Centro sportivo a Villa Raspa: viene indicata la realizzazione “a divenire” di un centro sportivo nella frazione di Villa Raspa.
• Strade e marciapiedi: continuano a essere indicati come asse forte degli interventi edilizi, con sistemazioni e manutenzioni diffuse.
Per cultura, turismo e welfare il Dup contiene ampi richiami a obiettivi di sviluppo e miglioramento dei servizi, ma senza dettagli operativi particolarmente nuovi rispetto al passato. L’idea del Teatro sotto il Belvedere continua a dividere l’opinione pubblica.
Sul piano comunicativo, infine, l’amministrazione Trulli dipinge uno scenario di crescita di Spoltore che accompagna la prospettiva di un comune destinato, nelle intenzioni politiche, a diventare “grande città” nel medio periodo.