Spoltore Ensemble, il centrodestra critica il programma: “Manca il teatro”

«Presentare il cartellone dello Spoltore Ensemble il 15 luglio, per una kermesse che prenderà il via a metà agosto, è la fotografia esatta di un’amministrazione che si muove costantemente in ritardo, senza una visione strategica e ormai superata da tutti i Comuni limitrofi». I consiglieri di opposizione del Comune di Spoltore intervengono all’indomani della conferenza stampa di presentazione della 44ª edizione dello Spoltore Ensemble e tracciano un bilancio impietoso sulla gestione e sulle scelte politiche che ruotano attorno alla storica manifestazione. «Mentre le amministrazioni a noi vicine programmano e presentano i cartelloni estivi in primavera, permettendo a turisti e appassionati di pianificare i propri weekend con mesi d’anticipo, Spoltore si sveglia a metà luglio. A oggi non si vede ancora un manifesto 6×3 sul territorio. Di questo passo lo Spoltore Ensemble rischia di scivolare da prestigioso festival nazionale a semplice rassegna musicale di paese». La critica del centrodestra si sposta poi sui contenuti artistici e sulla memoria storica della kermesse, evidenziando una ferita emotiva e culturale ancora aperta nella comunità spoltorese: «C’è stato un tempo in cui Spoltore era un fiume in piena di turisti e se la batteva con il Festival di Spoleto per qualità e innovazione. Quel miracolo portava la firma di William Zola, anima e mente di quel glorioso festival. Oggi, a un anno esatto dalla sua scomparsa, questa maggioranza ha preso la triste decisione di non intitolare a lui la kermesse, negando il giusto riconoscimento a un uomo con cui intere generazioni di spoltoresi sono cresciute vivendo emozioni straordinarie. Una scelta incomprensibile che dimostra la totale distanza dell’amministrazione dalla storia culturale della nostra città». Sotto la lente d’ingrandimento dell’opposizione finisce il cartellone artistico: «Il teatro e la prosa, che in passato facevano parlare di Spoltore oltre i confini regionali, sono stati di fatto cancellati. Quest’anno ci sono appena tre ospiti teatrali, tutti abruzzesi. Se l’equilibrio pende unicamente dal lato musicale, si perde il concetto stesso di “Ensemble”». Sulla direzione della kermesse poi l’opposizione è netta: «Il direttore artistico Giuliano Mazzoccante, indubbiamente un Maestro stimabile nel suo genere, dimostra purtroppo di non avere dimestichezza o agganci di rilievo nel settore teatrale, trascurandolo da tempo». I consiglieri di minoranza contestano fermamente anche l’impegno economico a fronte dei risultati organizzativi e dei tempi di gestione dei fondi: «Non si parli di mancanza di budget: quest’anno sono stati impegnati ben 227 mila euro di fondi pubblici per appena 5 giorni di spettacoli. Eppure si rincorrono le agenzie a primavera per cercare sponsor all’ultimo minuto, oltretutto con un premio economico inspiegabile. Con questi ritardi, il direttore artistico è costretto a fare buon viso a cattivo gioco e, per dirla alla spoltorese, a “fa le nozze ‘nghe li fuije”». Marco Della Torre, Agnese Ranghelli, Pierpaolo Pace, Giulia Zona e Stelvio D’Ettorre rilanciano quindi la necessità di un cambio immediato: «L’Ente Manifestazioni Spoltore Ensemble, inopinatamente cancellato anni fa, permetteva di iniziare a lavorare sul festival già a settembre. Lo predichiamo da anni dai banchi consiliari, purtroppo inascoltati da un’amministrazione sorda». Infine la nota si chiude con un auspicio per il futuro: «Speriamo che almeno per il traguardo della 45ª edizione si riesca a crescere e a seguire i nostri consigli, come si fece in passato con il format del Talent di Gabriele Cirilli, oggi misteriosamente scomparso. Spoltore merita di tornare a essere un faro culturale e non l’ultima ruota del carro estivo abruzzese».

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