Il Consiglio comunale di Spoltore ha approvato le tariffe TARI per l’anno 2026, introducendo una sensibile riduzione della tassa sui rifiuti che interesserà tutte le categorie di utenze, domestiche e non domestiche. Il provvedimento si fonda sul Piano Economico Finanziario validato dall’AGIR (Autorità Gestione Integrata Rifiuti Abruzzo), che quantifica per il 2026 un costo complessivo del servizio pari a 2.561.631 euro, in calo di circa 200 mila euro rispetto al 2025. La sindaca Chiara Trulli ha accolto con soddisfazione l’esito del voto: «In un momento storico in cui ci sono aumenti nella stragrande maggioranza dei Comuni — ha detto — noi andiamo ad abbattere in maniera considerevole la tassa sia sulle tariffe domestiche, sia sulle non domestiche, con punte di 40–50 euro a bolletta. Ogni tanto dobbiamo anche prenderci dei meriti: siamo un comune che sa fare eccellenza». Trulli ha poi evidenziato l’efficacia della raccolta differenziata spinta — con punte dell’80% — e la pluralità dei servizi forniti ai cittadini, dal porta a porta alla raccolta degli ingombranti, fino allo spazzamento, derattizzazione, disinfestazione e gestione dell’Ecocentro. L’assessora competente, Francesca Sborgia, ha fatto esempi concreti per chiarire l’impatto sulle tasche dei residenti: «Un’unità abitativa di 100 metri quadri con 4 abitanti pagava lo scorso anno 227 euro; oggi pagherà 194 euro. Un’abitazione di 75 metri quadri con 5 occupanti risparmierà 57 euro rispetto al 2025». La riduzione media raggiunge punte del 32% per alcune categorie, ma dal Comune precisano che la diminuzione riguarderà tutti i contribuenti e sarà più marcata per le utenze domestiche. Sul fronte delle agevolazioni, il Comune ha confermato il mantenimento delle riduzioni già previste dal regolamento TARI: benefici per le abitazioni con un solo occupante, immobili a disposizione, residenti all’estero, fabbricati rurali, utenze non domestiche non stabilmente attive e attività che cedono gratuitamente eccedenze alimentari. Il valore complessivo delle riduzioni è stimato in oltre 77 mila euro. Restano inoltre in vigore, e finanziate dal bilancio comunale, le agevolazioni per nuclei in condizioni di disagio economico, persone con disabilità e nuove imprese. Tra le novità operative più rilevanti c’è la piena applicazione del bonus sociale rifiuti, entrato in vigore nel 2025: lo sconto del 25% sulla TARI viene riconosciuto automaticamente ai nuclei familiari che soddisfano i requisiti ISEE previsti dalla normativa nazionale, senza necessità di presentare domanda. Il beneficio sarà recapitato direttamente in bolletta grazie allo scambio di dati tra INPS e Comune.
Per facilitare le operazioni amministrative, cambiano le scadenze di pagamento: la prima rata della TARI 2026 è posticipata dal 10 agosto al 10 settembre, la seconda resta fissata al 10 ottobre e la terza al 10 dicembre. I contribuenti potranno comunque scegliere di versare l’intero importo in un’unica soluzione entro il 10 dicembre.