Si interrompe sul più bello il sogno promozione del Caprara. Tra le mura amiche del “Comunale” di Caprara, i gialloblù escono sconfitti per 0-2 nella semifinale play-off di Terza Categoria contro un cinico Villa Celiera, che si prende così il pass per l’atto conclusivo del tabellone. Per la formazione caprarola è un verdetto durissimo da digerire, che mette la parola fine a una stagione vissuta a lunghi tratti da assoluta protagonista ma scivolata via proprio sul traguardo più importante.
Inutile nasconderlo, sul morale e sulle gambe dei ragazzi di Caprara pesava ancora come un macigno l’incredibile epilogo della regular season. Sfumato il campionato all’ultima curva nella sfortunata trasferta contro la Città Pennese, i gialloblù dovevano resettare tutto per agguantare la promozione attraverso la lotteria degli spareggi. Di fronte, però, si sono ritrovati la loro autentica bestia nera: quel Villa Celiera che già alla penultima giornata di campionato aveva imposto un sanguinoso pareggio proprio al “Lattanzio”, sfilando di fatto dalle mani del Caprara il primo pesantissimo match-point per il titolo.
Il copione della semifinale ha ricalcato le paure della vigilia. Il Caprara ha provato a fare la partita, ma ha dovuto fare i conti con la perfetta organizzazione difensiva e la letalità in ripartenza degli ospiti. Il Villa Celiera ha colpito chirurgicamente con un gol per frazione di gioco: nel primo tempo è stato Di Francesco a sbloccare l’equilibrio, capitalizzando al massimo una delle prime vere occasioni del match e costringendo i padroni di casa a inseguire.
Nella ripresa il Caprara ha tentato il tutto per tutto, riversandosi in avanti con generosità alla ricerca del pareggio. Le speranze gialloblù si sono però infrante definitivamente sulla splendida ripartenza ospite finalizzata da Imade, che ha siglato lo 0-2 mettendo in ghiaccio la qualificazione.
Resta il forte rammarico per un finale di stagione stregato, in cui gli episodi hanno girato costantemente le spalle alla squadra. Al Caprara va comunque l’onore di aver disputato un campionato di vertice, riaccendendo l’entusiasmo della frazione. Smaltita la delusione, la società avrà tutto il tempo per riorganizzarsi e riprovarci il prossimo anno, con l’obiettivo di riprendersi ciò che quest’anno è sfuggito per un soffio.